Tornano i “Briganti” nella città dei Sassi

MATERA – 25mila ducati. Era la taglia imposta dai francesi per catturare e uccidere i santermani, in una delle pagine più note della locale storia risorgimentale che ebbe come protagonisti le figure leggendarie dei briganti. Rievocati, attraverso un lavoro di ricerca dalla regista Giusy De Vivo e dalla coreografa Cinzia Clemente, nell’omonimo spettacolo andato in scena ieri  a Matera, in piazza Duomo. “Briganti, l’assalto a Palazzo Gattini, 8 Agosto 1860” è, per molti versi, un musicol, composto da coreografie, balletti, contributi audio e video che ha coinvolto diversi professionisti. Costumi d’epoca, rivisitati in chiave moderna, musiche e una dettagliata ricerca storica e storiografica, sulle tracce della figura di Chitarrid, all’anagrafe Eustachio Chita, il brigante per antonomasia che ha spafroneggiato all’inizio del scorso nei Sassi di Matera. L’evento è inserito nell’ambito del programma “25mila ducati, giornata del ricordo. Storie di genti del sud in 150 anni”, organizzato dall’associazione Edon’è, in collaborazione con Palazzo Gattini, Comune e Provincia di Matera. Ad anticipare lo spettacolo, la presentazione del libro “Terroni” di Pino Aprile, ovvero tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero meridionali, la descrizione coraggiosa di quello che gli italiani fecero a se stessi, a centocinquant’anni dall’Unità d’Italia.