Canzoneitaliana.it. La piattaforma del Mibact con il patrimonio sonoro di un secolo

Nel ricco archivio presentato inizialmente in versione beta, oltre 200mila brani gratuiti dalle jazz band degli anni Venti passando per il rock e le canzoni d’autore.

Diviso in quattro grandi aree 1900-1950, 1950-2000, Tradizioni popolari e Contributi speciali, il Portale della Canzone Italiana raggiungibile sul web all’indirizzo www.canzoneitaliana.it mette a disposizione, in streaming gratuito, oltre 22mila brani provenienti dai fondi dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi corredati dalle schede degli storici musicali che hanno selezionato e contestualizzato decine di playlist tematiche.

Una testimonianza completa del patrimonio musicale italiano, noto per la sua unicità in tutto il mondo, una vera e propria enciclopedia sonora, una bandiera musicale e, soprattutto, un ulteriore preziosissimo elemento per raccontare e promuovere l’Italia all’estero.

Il portale, fruibile in 7 lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese), rappresenta il numero zero di un prodotto che nel tempo verrà arricchito e completato con nuove canzoni e quattro playlist al mese, aperte al contributo di importanti artisti.

Con la messa on line del Portale nascono anche i profili social della Canzone Italiana, dove ogni giorno saranno raccontate e valorizzare le storie del patrimonio musicale italiane, con i contributi di artisti e contenuti inediti: Facebook (@canzoneITA), Instagram (@canzoneitaliana) e Twitter (@canzoneITA).

Di particolare interesse locale è la sezione delle Tradizioni popolari: uno spazio interamente dedicato alla produzione di canzoni e di materiali espressivi da parte di “informatori non professionisti”: gente comune la cui voce e strumenti sono stati registrati sul campo a partire dagli anni sessanta.

Al momento l’archivio consiste in 300 brani, una campionatura delle musiche regionali.

I documenti tratti dall’Archivio Etnico Linguistico-Musicale (AELM) dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi che costituisce una delle collezioni più interessanti e inedite per ricostruire la realtà culturale e linguistica delle regioni italiane, classifica al momento una quindicina di file riguardanti la Puglia e altrettanti per la Basilicata.

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