Bari, si rinnova la magia di Jesus Christ Superstar al Teatro Team

Il carisma dell’interprete originale fa da guida a un cast giovane

C’è qualcosa di gotico, di trascendente, di inedito nel vedere un Cristo maturo, con l’esperienza di un’età che nessuna finzione scenica può cancellare. Anzi, che viene amplificata dal mestiere necessario per sopperire a una parte faticosa come quella di Gesù, senza risparmiarsi quegli acuti che, a torto, non ti aspetti da un quasi 74enne. La star, anzi la superstar, è sempre lui, Ted Neeley, che sul palco del Teatro Team di Bari rinnova la magia dello spettacolare Jesus Christ Superstar firmato Massimo Romeo Piparo. La maschera sofferente è diversa dallo sguardo angelico del film che nel 1973 lo consegnò per sempre all’olimpo del musical, ma il carisma gli permette di guidare il gruppo di ragazzi (in media 40 anni più giovani di lui) che lo accompagnano nelle quasi due ore di spettacolo e, soprattutto, di impeccabile musica dal vivo. Sceneggiatura fedelissima alla struttura del film, più che a quella del musical originale, così come nei costumi eccezion fatta per Pilato, modello finto gladiatore da Colosseo, ed Erode stile drag queen e straordinario sulle sue vertiginose zeppe, aggiornato al 2017 così come la carrellata di nefandezze compiute nel frattempo dall’uomo. La Maria Maddalena di Simona di Stefano e i due sacerdoti Caifa e Annas non fanno rimpiangere gli originali, mentre dal Giuda di Feysal Bonciani ci si aspettava forse qualcosa di più per reggere il dualismo con il Gesù di Ted Neeley necessario per mantenere alta la tensione sulla scena. Ma l’originale di Carl Anderson, in questo caso, è davvero irraggiungibile.

Share Button