Chiusura in jazz a Matera per l’edizione 2015 del Festival Duni

Mala Waldron

Mala Waldron

Chiusura in jazz per l’edizione 2015 del Festival Duni che, nell’ultimo mese, con un cartellone di quattordici concerti, ha proposto buona musica nell’estate materana.

“Jazz symphony”, questo il titolo del concerto finale, ha portato nel chiostro dell’ex-ospedale di San Rocco, ancora una volta l’Orchestra ICO della Magna Grecia, diretta Alfonso Girardo, insieme allo “Jonio Jazz Trio”, rispettivamente Mirko Maria Matera al pianoforte, Gianfranco Menzella al sax e Alessandro Napolitano alla batteria. Insieme a loro, per l’occasione, il bassista Dominique Di Piazza e, come special guest della serata, la famosa cantante e compositrice americana Mala Waldron.

Conservando la struttura della sinfonia, il concerto è stato suddiviso in diverse “sezioni musicali”, con l’esecuzione di popolari brani del repertorio jazz e di successi evergreen in arrangiamenti composti da Bill O’Connell, Antonio Palazzo e lo stesso Girardo.

Di O’Connell i primi tre brani in scaletta, eseguiti in un’inedita versione per orchestra scritta dallo stesso compositore per l’occasione: “Ballad for me”, “My little trip to New York” e “Wild fire”. Di Girardo, invece, il successivo “Medley Corea”, omaggio all’omonimo grande jazzista. Nella seconda parte, invece, spazio alla voce della cantante jazz americana alla sua prima esperienza musicale europea. Newyorkese con radici che affondano nel rhythm and blues, la Waldron ha mostrato sul palco tutta l’eredità del padre recentemente scomparso, Mal Waldron, leader e pianista nelle formazioni di miti del jazz del calibro di Charles Mingus e John Coltrane, eseguendo i suoi brani “Elli’s”, “Truth’s calling” e “He’s my father” e misurandosi con famosi standard ed evergreen come “Cry me river”, “Besame mucho”, “Summertime”, “The man I love” e “Overjoyed”.

Uno spettacolo suggestivo, insomma, che ha chiuso in modo elegante anche questa sedicesima edizione del Festival Duni.

Share Button