Carmina Burana a Matera. Preceduta da una dedica all’orchestra della televisione greca dall’orchestra del Duni.

Un violino in lacrime all'ultimo concerto dell'orchestra della Tv Greca

Un “violino” in lacrime all’ultimo concerto dell’orchestra della Tv Greca

 

MATERA – I monumentali Carmina Burana di Carl Orff saranno eseguiti a Matera il 27 giugno, ore 21, nella suggestiva Piazza Duomo. Saranno oltre 200 tra coristi, solisti e componenti dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Duni di Matera, la massima e qualificata istituzione musicale sul territorio, ad affrontare la splendida composizione scritta dal compositore tedesco e tratti da testi poetici contenuti in un importante manoscritto del XIII secolo, produzione goliardica con contenuti bacchici, erotici, canzoni, d’amore e parodie sul sacro.

Il brano più celebre è senza dubbio “o Fortuna”. Il testo spiega come la sorte da favorevole possa diventare avversa, e che comandi su qualunque elemento. In questo caso “fortuna” nella lingua latina va intesa nel suo significato neutro, quindi come “sorte” ed è forse per la sua immediata declinazione che è stato utilizzato come verso di apertura (e chiusura) del ciclo e che spesso lo ritroviamo anche come tema musicale per colonne sonore di importanti film per il cinema. Ricordiamo “Excalibur”, “la figlia del Generale”, Assassini nati (Natural born killers) e più di recente “La sposa fantasma” film di animazione a “passo uno” di Tim Burton.

Ci sono anche brani che somiglino molto alla composizione di Orff nei film “Conan il barbaro”, “300”, e “the Omen” tra l’altro girato proprio tra Londra, Praga e la stessa Matera. E anche in “Jurassic Park” e nella trilogia del Signore degli Anelli con delle rielaborazioni sul tema e nella colonna sonora del film “the Doors” del 1991.

Traduzione italiana di “O Fortuna”

O Sorte
come la luna
tu sei variabile,
sempre cresci
o decresci;
la vita odiosa
ora indurisce
e ora conforta,
per gioco, l’acutezza della mente;
miseria,
potenza
dissolve come ghiaccio

Sorte possente
e vana,
cangiante ruota,
maligna natura,
vuota salvezza
che sempre si dissolve,
oscura
e velata
me pure sovrasti;
ora al gioco
di te scellerata
porgo la schiena nuda.

Destino di salute
e di virtù
ora mi è avverso,
indebolito
e sconfortato
sempre schiavo.
In quest’ora
senza indugio
le vostre corde fate suonare;
poiché a caso
prostra un forte,
con me tutti piangete!

Il coro del Conservatorio Duni diretto da Carmine Catenazzo, il coro di voci bianche del Conservatorio Duni diretto da Nunzio Paolicelli, il Coro dei Cantori materani diretto da Alessandra Barbaro e il coro Saverio Mercadante di Altamura diretto da Alfredo Cornacchia insieme ai solisti Maria Laura Iacobellis (soprano), Marcello Rosiello (baritono), Alessandro Giangrante (tenore) accompagnati dall’orchestra del Conservatorio tutti diretti da Daniele Belardinelli (docente di direzione d’orchestra dell’Istituzione musicale materana) saranno i protagonisti della storica esecuzione (prima assoluta in Basilicata).

Prima dell’esecuzione dei Carmina Burana l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio materano per solidarietà all’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione greca e di tutte le orchestre e teatri italiani attualmente in procinto di chiudere eseguirà la variazione Nimrod da Enigma Variations di Edward Elgar brano reso famoso proprio dal filmato che sta imperversando in tutto il mondo dell’ultimo concerto dell’orchestra greca.

Il concerto è offerto dal Conservatorio Duni di Matera come da tradizione per le celebrazioni della Madonna della Bruna e rientra tra le manifestazioni organizzate a supporto della Candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.
Ingresso libero