Al Duni il concerto di Francesco Renga

Matera. Un viaggio nei ricordi per costruire il futuro; le canzoni dell’infanzia scelte come prova di maturità. E Francesco Renga ha superato a pieni voti l’ambizioso progetto di rendere omaggio ai successi degli anni Sessanta appartenuti a cantanti che hanno segnato il passo della musica italiana. Ma non solo, Renga per raggiungere questo obiettivo ha deciso di essere supportato dall’ Ensemble Symphony Orchestra, una formazione giovane, fresca e talentuosa. Il cantautore bresciano, ex-leader dei “Timoria”, ha scelto personalmente la città di Matera tra le 15 tappe della nuova tournée “Orchestraevoce”, omonimo titolo del suo ultimo lavoro discografico che ha superato il traguardo del disco di platino. Nella primissima parte del concerto la voce risuona in teatro sullo sfondo nero del palco accompagnata dalle dolci note del pianoforte, poi il sipario si apre e quella stessa voce cristallina e perfetta da quel momento in poi diventa lo strumento solista dell’orchestra. A canzoni memorabili del passato, come “Se perdo te”, “Pugni chiusi”, “La voce del silenzio” e “Un amore così grande” , Renga ha alternato i brani più celebri dei suoi precedenti album in un’inedita versione per pianoforte e voce, “Ferro e cartone”, “Angelo” e “Tracce di te”. Il concerto, quindi, porta inevitabilmente gli spettatori, giovani e meno giovani, a rivivere scene di vita vissuta, emozionanti, sincere, che hanno fatto battere forte il cuore, tanto che Renga dopo i consueti bis è stato salutato da una meritata standing ovation. Un altro appuntamento con la musica di qualità, dunque, ieri al teatro “Duni”, organizzato da “Incongress” di Francesca Lisbona, prova generale per una stagione estiva che si preannuncia interessante.

 

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