Presentate nella Città dei Sassi le “Favole Lucane” del giornalista Manlio Triggiani

Le favole non sono cose per bambini o, meglio, non sono solo per bambini. Ai piccoli serve a conoscere usi, costumi e tradizioni del posto, mentre i grandi possono ripercorrere i sentieri ormai poco battuti dell’infanzia.

Così è per il volume “Favole Lucane” scritto dal giornalista e scrittore Manlio Triggiani, illustrato dalla mano felice di Clara De Cristo e edito per i tipi della Progedit di Bari.

Presentato ieri a Matera, nella Libreria dell’Arco, la recente fatica editoriale dell’autore è il seguito delle Favole Pugliesi, scritte da Triggiani all’incirca un anno fa. Per quelle lucane, però, balza agli occhi il riferimento al “Cunto de li cunti” di Giambattista Basile che, nella metà del Cinquecento raccoglieva storie nei territori di Acerenza, in Basilicata.

Il volume, che ripropone favole antichissime come quella del lupo e la volpe o quella del bene del sale, dei tredici briganti o della mucca cacciasoldi, è il frutto di un’attenta ricerca di Triggiani che, così regala ai lucani un bel ricordo del passato, quando il focolare e i racconti degli anziani erano gli unici strumenti per passare la serata. (G.S.)

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