“Tutto in una notte”, l’esordio letterario della materana Emiliana Vanni

La presentazione del libro

MATERA – Oggi capita sempre più spesso che autori esordienti, dal cinema alla musica, dall’arte visuale alla letteratura, cerchino di sorprendere il pubblico con linguaggi complessi, spesso volutamente eccessivi, orientati più al sensazionalismo che alla diffusione concettuale. Questo perché mercati spesso troppo saturi finiscono col generare la convinzione che occorra sconvolgere per essere notati, salvo poi scoprire che se c’è un fulcro narrativo valido, la cosiddetta idea, il linguaggio utilizzato diventa relativo. E un’idea valida è quella che fa scorrere le pagine di “Tutto in una notte”, romanzo edito dalla viterbese Albatros/Il filo, scritto da Emiliana Vanni, architetto non ancora trentenne, materana, che ieri lo ha presentato presso la Libreria Di Giulio, per l’occasione trasformata anche in galleria d’arte, con i quadri del pittore pop-surrealista Marco Pisanelli, che ha realizzato la copertina del libro, esposti al numeroso pubblico. La vicenda raccontata vede protagonista Federica, giovane cassiera di una discoteca, che decide di scrivere una lettera-racconto, accompagnata da fotografie, ad un promettente attore hollywoodiano che ha presentato il suo ultimo film nel locale. Lei pensa che tutto cadrà nell’oblio, in realtà non sarà così. Della storia, come abitudine vuole per chi è abituato a leggere, non è il caso di anticipare altro. Ciò che si può dire è che il piccolo pregio di questo libro è che si rivela, pagina dopo pagina, come una sorta di inno alla riscoperta delle emozioni semplici, un’esortazione a vivere la vita recuperandone e vivendone tutte le fasi, senza bruciare le tappe, come quelle del primo amore e del primo bacio, esaltando valori come l’amicizia, valori essenziali per una crescita perfetta e armonica. Un’ottica tradizionale, romantica nell’attitudine, che colpisce per semplicità e schiettezza, che parla dal cuore al cuore. Questo probabilmente perché la Vanni non fa la scrittrice per professione, non vive l’ansia della sindrome del foglio bianco: è un architetto a cui piace viaggiare e poi scrivere, raccontare la realtà senza filtri alcuni con cadenza quotidiana e condividerla. Non a caso, “Tutto in una notte” risale a 4 anni fa ma di libro lei ne ha già pronto un altro. Se va bene, come le auguriamo, insomma, c’è già la continuazione.

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