Al Salone del Libro di Torino, testi e personaggi del Risorgimento lucano

Salone del libro 2011, Unità d’Italia e memoria tra le pagine, per guardare al futuro. Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Salone, che offre un layout completamente nuovo, con i propri spazi espositivi, ospiterà tra l’altro la mostra “1861-2011, l’Italia dei Libri” e il Padiglione Italia, con gli Stand delle Regioni Italiane, per la prima volta riunite in un’unica area. Ma consentirà, quest’anno, anche di evidenziare i profondi ed interessanti legami tra Torino, la Basilicata e Matera in particolare. Al Salone del libro la Basilicata sarà infatti rappresentata dal Professor Giovanni Caserta, storico e critico letterario, esperto di letteratura lucana. Con lo scrittore Raffaele Nigro, il professor Giuseppe Lupo, dell’Università Cattolica di Milano, e col professor Giorgio Barberi Squarotti, dell’Università Statale di Torino, domani Caserta si occuperà del tema: “Cultura e identità nazionale, 150anni di letteratura in Basilicata”. Nella giornata di lunedì, previsto inoltre un incontro con i lucani associati alla Fondazione Amendola e all’associazione lucana “Carlo Levi”. Al centro dell’incontro i rapporti fra la Basilicata e il Risorgimento nazionale, i problemi post-unitari e il brigantaggio. Nel corso della serata, sarà presentato il volume “Giambattista Pentasuglia, l’uomo, il soldato, le idee”, opera che lo stesso Caserta ha dedicato a Pentasuglia, unico materano ad essere con Garibaldi, nella spedizione dei Mille. Pentasuglia torna così idealmente a Torino, dove si laureò in Scienze della Natura e visse, da profugo, dal 1848 al 1860.

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