Gli anni 80 secondo lo scrittore barese Nicola Lagioia

MATERA – Si fa presto a capire che è proprio la generazione dei trentenni la grande protagonista del libro “Riportando tutto a casa”, presentato ieri a Matera, presso la libreria dell’Arco, dal suo giovane autore, Nicola Lagioia. Basta dare un’occhiata alle avventure dei tre ragazzini al centro del libro, per capire che non si tratta semplicemente di un romanzo di formazione, ambientato a Bari negli anni 80, ma di vera e propria iniziazione: la strada dell’età adulta, infatti, si rivela fin da subito carica di delusioni, compromessi e rinunce. Sono molti i messaggi che attraversano il testo. La letteratura del resto, come ha ribadito lo stesso Lagioia, gioca spesso alle tre carte con la realtà. Negli anni 80, ha sottolineato ancora Lagioia, non c’è stato un macroevento da cui far discendere tutti gli altri: non una guerra mondiale o una tracollo economico. Ma tutta una serie di eventi intangibili. A cominciare dai 2 primi reality dell’orrore, l’agonia del piccolo Alfredino, caduto in un pozzo a Frascati, e la tragedia della finale di Coppa dei Campioni Juve-Liverpool. Per la prima volta gli italiani, che conoscevano la televisione da vent’anni, da popolo televisivo si trasformarono in un popolo di guardoni. Insomma, quello scritto da Lagioia, per sua stessa ammissione, non è un romanzo storico ma un romanzo sul presente, una proiezione di ciò che siamo diventati sulla scorta di fatti ed eventi solo apparentemente dimenticati. Il tutto raccontato con un linguaggio poco incline alla semplificazione e al compromesso con lo slogan commerciale.

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