Lucana Film Commission. Conclusa la fase dei colloqui per la nomina del direttore.

Si è conclusa la prima delle due fasi che porteranno alla nomina del direttore della fondazione Lucana Film Commission.

Martedì 18 si sono svolti a Roma, negli uffici della sede della Regione Basilicata, i colloqui con i sei candidati in possesso dei requisiti di ammissione alla selezione su un totale di sedici candidature pervenute al CDA della Fondazione, presieduto da Franco Rina e composto da Giovanna D’Amato e Caterina D’Amico. 

I sei candidati, nessuno dei quali residente in Basilicata, hanno dovuto dimostrare di conoscere i principali strumenti di supporto al settore e la normativa europea, nazionale e regionale in materia di sostegno alle attività cinematografiche.

Il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio nelle settimane che hanno preceduto l’inizio dei colloqui ha più volte fatto appello al Presidente della Regione De Filippo: “siamo convinti che questa volta (almeno per questa volta!) si sottrarrà alle tante dinamiche che vedono le eccellenze lucane escluse”.

E si è rivolto anche al CdA della Fondazione affinchè “mettesse tutto in rete” e quindi rendesse trasparenti tutti i vari passaggi delle “selezioni”.

Poco o niente si sa dei candidati. Ieri abbiamo provato a colmare questa lacuna con una semplice ricerca in rete. A questo link è possibile leggere i brevi profili dei candidati. E non mancano piacevoli sorprese.

I candidati che hanno passato la prima selezione sono Alfredo Baldi, Domenico Lo Zito, Alberto Pasquale tutti residenti a Roma, Domenico Giuseppe Mongelli che risiede a Torre a Mare in provincia di Bari e il cosentino Paride Leporace, il più “lucano” di tutti, attuale direttore del Quotidiano della Basilicata.

Ora la “palla” passa al Consiglio Generale della Lucana Film commission che è composto dai rappresentanti istituzionali del territorio lucano: il presidente della Regione, i due delle province e i sindaci dei capoluoghi che procederanno alla nomina del direttore.

Secondo Statuto Il quorum costitutivo e quello deliberativo del Consiglio Generale sono determinati secondo il metodo del Voto Ponderato sulla base di punti/voto, ripartiti in base alle seguenti percentuali: il 50% alla Regione, il 15% alle province e il 10% ai comuni capoluogo.

Intanto Franco Rina comunica soddisfatto che “già nelle prossime settimane saranno resi noti i primi programmi di lavoro della Film Commission che interesseranno i giovani artisti lucani”

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