“Inception” secondo due giovani registi materani

Una sequenza del trailer

MATERA – Per utilizzare il gergo caro ad Antonio Di Pietro, verrebbe da dire: “che c’azzecca Inception con Berlusconi?”. Quasi 70 mila cybernauti hanno già trovato la risposta su YouTube, in un video realizzato dai giovani registi materani Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, on-line da due giorni e già record di visualizzazioni. Si tratta di un trailer fittizio di un ipotetico film di prossima uscita, “Inception made in Italy”, che riprende stile e contenuti di fondo del complesso film di Christopher Nolan, tutto incentrato sulla possibilità di innestare i sogni propri con quelli altrui per modificare la realtà delle cose, per farlo calzare a pennello sulla figura del premier tricolore. “E’ possibile provocare le dimissioni del presidente del Consiglio, Berlusconi, con la forza del sogno quindi?”. La risposta non è importante, quello che conta, ancora una volta, parlando di Fontana e Stasi, è la freschezza e la qualità del prodotto, se pur piccolo. Ciò che ne viene fuori, infatti, è una parodia comica delle sequenze di “Inception”, con Fontana al posto di Leo Di Caprio, innestata, tanto per restare in tema, con frammenti di cronache giornalistiche berlusconiane prese da YouTube, che rimandano idealmente a “Videocracy”. Gli autori, però, ci tengono a precisare, nella descrizione del video, che si tratta di una “commedia surreale e che, come tale, non va presa sul serio. Pertanto”, scrivono, “prima che pensiate che quanto vedrete possa nuocere a qualcuno o che addirittura infonda odio bolscevico, rammentate che il Paese in cui viviamo appartiene in egual misura ai santi e ai buffoni, e che questo brevissimo film, al di là dei suoi contenuti deliberatamente fittizi, conserva nella forma la sincerità dirompente della satira e della parodia, le uniche speranze di un popolo malandato come il nostro”. Un messaggio colto appieno anche da Luca Sofri e dal Trio Medusa, che ieri hanno pubblicato il video sui loro blog, da Sky Tg 24, che ne ha parlato in tv, e da L’espresso, che ha intervistato Fontana.

Share Button