Bari, il vetro e la memoria nell’arte di Diego Perrone

La mostra “Sussi e biribissi” inaugurata nella sala Murat del capoluogo

Inaugurata nello spazio Murat di Bari la mostra Sussi e Biribissi dell’artista Diego Perrone, aperta fino al prossimo 10 settembre. Le opere fondono paesaggi mentali, siano essi reali o immaginari, di origine duplice e differente: il trattore, archetipo della vita di campagna e della relazione ancestrale che l’uomo intrattiene con il suolo, fertile e vitale; e il pesce, immerso in un’esistenza liquida e ovattata, come il suono sott’acqua, sensibile alle vibrazioni e ai riverberi della luce, ma incapace di distinguere con nitidezza ciò che gli si muove davanti. Così come l’orecchio, una cavità dove pieno e vuoto si alternano continuamente, la soglia di accesso che consente di sprofondare, dal mondo esterno, in un tempo e uno spazio rarefatti e in continua evoluzione. Il canale uditivo ci trasporta dalla forma anatomica del cranio ai confini sfumati della mente, il luogo dove si forma e custodisce il pensiero umano, imprevedibile e sfuggente.

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