“Lucania 61 out of museum”, a Matera una originale iniziativa a 40 anni dalla morte di Carlo Levi

Lucania 61 MateraMATERA – 40 anni fa se ne andava Carlo Levi, lasciando al mondo della cultura un contributo sconfinato ma soprattutto unico nel suo genere, per sentimento e per profondità e onestà intellettuale, che la Basilicata, inizialmente terra di confino impostagli dal regime fascista poi diventata praticamente la sua seconda casa dopo la Torino natale, può essere orgogliosa di aver spesso ispirato, basti pensare a quel capolavoro letterario che è “Cristo si è fermato a Eboli” e, ancora, all’imponente tela di “Lucania ’61”, realizzata in occasione del centenario dell’Unità d’Italia.

E proprio per il quarto decennale dalla scomparsa dell’intellettuale medico, pittore, attivista e scrittore, è proprio quest’opera d’arte a ridare vita a Levi, rivivendo essa stessa innanzitutto, lasciando idealmente le pareti di Palazzo Lanfranchi di Matera, dove è conservata ed esposta al pubblico, per approdare sui muri della città, ritrovando quella dimensione popolare che racconta, oltre mezzo secolo dopo.

In alcuni luoghi della città, topici non solo per storia ma anche per popolarità, in pratica, in questi giorni è possibile riconoscere – affissi – alcuni dei personaggi – tanti – che popolano il quadro: Rocco Scotellaro con la madre in lacrime, la signora Martino, ancora lo stesso Levi ma non solo, nel senso che non sono gli unici ma che non è tutto qui: accanto ad ogni figura, infatti, è presente un QR code che, letto attraverso uno smartphone o un tablet, rimanda direttamente alla mappa con tutti i luoghi dove potrete riconoscerli.

La gara a chi ne individua di più è appena iniziata, merito di questa iniziativa inserita all’interno del progetto internazionale outings-project.org, mirata a portare l’arte fuori dai musei e ad incontrare la città.

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