Matera. I detenuti a scuola di cartapesta tradizionale con il maestro Pentasuglia

Carcere Matera Detenuti CartapestaMATERA – Angioletti, presepi, rosoni in cartapesta ma anche fischietti in terracotta, ceneriere, riproduzioni in scala di monumenti, santi e paesaggi: sono i manufatti che 15 detenuti della casa circondariale di Matera hanno prodotto durante il terzo corso sulla lavorazione della cartapesta tradizionale, della durata di 60 ore, e che si è avvalso dell’apporto del maestro e artista cartapestaio Michelangelo Pentasuglia, autore di numerosi carri trionfali per la festa della Bruna.

L’iniziativa è stata finanziata dalla Camera di commercio di Matera d’intesa con l’amministrazione penitenziaria e le associazioni Cna e Confartigianato, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e creare i presupporti anche per un possibile sbocco occupazionale, come sta accadendo in altre realtà.

Al termine dell’attività formativa gli allievi hanno ricevuto un attestato, che potrà essere utilizzato quando torneranno in libertà. Gran parte dei lavori saranno presentati in una mostra allestita negli spazi espositivi dell’Ente camerale.

L’importanza dell’iniziativa è stata evidenziata nel corso della cerimonia conclusiva, a cui hanno partecipato il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli, il direttore della Casa circondariale, Maria Teresa Percoco, il presidente regionale di Cna, Leo Montemurro, il direttore di Confartigianato, Gerarda Bonelli, Walter Gentile responsabile dell’area pedagogica della casa circondariale e il responsabile degli agenti di polizia penitenziaria, Bellisario Semeraro.

Tortorelli ha fatto riferimento anche alle opportunità aperte dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di un decreto che prevede contributi e fino a 700 euro di bonus fiscali agli imprenditori che assumono detenuti.

Il servizio TG di Sergio Palomba

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