Matera. In mostra a Palazzo Lanfranchi le “Restituzioni” della Soprintendenza

Soprintendenza MateraMATERA – Dodici, tra dipinti su tela raffiguranti Santi e Madonne, pale d’altare e un busto marmoreo neoclassico, saranno in mostra da domani a Matera, a Palazzo Lanfranchi, e fino al 15 settembre in occasione dell’evento “Restituzioni. Opere restaurate del territorio, esposte al Museo”.

L’iniziativa, illustrata dal soprintendente per i Beni artistici e demoetnoantropologici, Marta Ragozzino, ha lo scopo di promuovere la conoscenza sull’attività di tutela, conservazione e valorizzazione del ricco patrimonio culturale della Basilicata.

Le opere, restaurate nell’ultimo triennio, sono state eseguite tra il XVI e il XVIII secolo e provengono da vari centri della regione. Tra gli artisti più noti, Pietro Bardellino, Anselmo Palmieri, Matteo Mollica, Gennaro Vassallo, Antonio Poma e scultori di scuola napoletana.

Di particolare rilievo sono il dipinto “Ostensione del Sacramento e i Santi Giovanni Battista, Pietro, Domenico e Santo Martire”, realizzato da Ippolito Borghese nell’ultimo quarto del XVI secolo e custodito presso la cappella di San Giovanni a Lauria Inferiore, un busto neoclassico in marmo di scultore napoletano del primo quarto del XIX secolo, proveniente da palazzo Rendina Cutinelli a Campomaggiore Vecchio.

Ragozzino, nell’evidenziare come l’iniziativa contribuisca a incrementare l’offerta culturale per la stagione estiva del Museo di Arte medievale e Moderna e il progetto di candidatura a Capitale europea 2019, ha annunciato la pubblicazione di un quaderno sulle opere restaurate.

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