Sempre più vicino a Matera l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro

Il cantiere nella chiesa dei Cappuccini

MATERA – L’Istituto superiore per la conservazione e il restauro sempre più vicino a Matera. Nella mattinata di giovedì 27 settembre, nella sala conferenze del liceo artistico “Levi”, è stato presentato un cantiere didattico operativo nei mesi di luglio scorso e di questo settembre, relativo alle finiture e alle decorazioni della chiesa dei Cappuccini, parte dell’omonimo convento che ospita le attività liceali, rimasta chiusa dal 1980 e riaperta soltanto di recente, dopo un’attività massiccia di disinfestazione, per favorire il lavoro di dodici allieve dell’Istituto che prossimamente aprirà i battenti anche a Matera, nei locali ristrutturati del centralissimo convento di Santa Lucia, con un corso dedicato ai materiali e alle opere locali.

Il cantiere della chiesa dei Cappuccini, infatti, è stato fortemente voluto dalla Scuola di restauro, dagli uffici territoriali del Mibac e dal Comune di Matera, tra l’altro proprietario del complesso architettonico, poiché rappresenta la prima concreta presa di contatto con la città e le sue emergenze conservative, spesso problematiche. Di qui la presentazione molto partecipata di questa mattina. La preside del liceo “Levi”, Filomena Cancellaro, si è detta “felice dell’opportunità che la Scuola di restauro ha concesso agli studenti della V C di partecipare alle attività del cantiere, propedeutiche alla restituzione di uno spazio importante alla cultura cittadina e alle sue molteplici attività, auspicando che il Comune prosegua nelle attività di restauro della chiesa”; così come il Soprintendente lucano per i beni storici artistici ed etnoantropologici, Marta Ragozzino, ha voluto rimarcare la bellezza dell’intero complesso e del suo circondario, assolutamente da riscoprire e rivalutare. D’accordo il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, il quale ha dichiarato che “creare i presupposti affinché il patrimonio collettivo sia sempre più conservato è un’ottima traccia educativa per il giovani, anche se è necessario innanzitutto elevarsi collettivamente verso un maggiore orgoglio d’appartenenza”, espressione cara al presidente della Fondazione Zetema, Raffaello De Ruggieri, tra i fautori della scelta di Matera come sede distaccata dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, pur presente alla conferenza. “Quello odierno è il primo frutto di un’operazione corale – ha concluso Gisella Capponi, direttore dell’Istituto – che sta progressivamente portando all’apertura della sede materana che partirà già con tutti i crismi del caso, visto che garantirà ai frequentanti una laurea specialistica abilitante”.

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