“Forse fotografia”, prorogata fino a gennaio la mostra di Mario Cresci

MATERA – La proroga della mostra di Mario Cresci, “Forse fotografia. Attraverso l’umano”, fino al prossimo 8 gennaio? Solo uno dei risultati positivi, conseguiti fin qui, dal Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, a Palazzo Lanfranchi. Lo ha orgogliosamente sottolineato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il soprintendente Marta Ragozzino, che ha intanto ribadito i positivi risultati di critica e di pubblico, ottenuti dalla mostra. La proroga della mostra rappresenta infatti, ha detto, solo un punto di arrivo, il coronamento dei risultati più che lusinghieri finora ottenuti. In uno scenario dominato da una sempre più scarsa disponibilità di risorse, il merito, ha sottolineato, è di una squadra esperta e vitale. E i risultati, dati alla mano, possono essere quantificati ma anche percepiti. Nei primi dieci mesi del 2011, da gennaio ad ottobre, i visitatori del museo (biglietti staccati) sono stati oltre 20mila, con un incremento pari quasi al 46percento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend di crescita che si consolida dal 2008 ad oggi. Al di là dei numeri, ha ribadito la Ragozzino, la città aveva bisogno di ri appropriarsi della Chiesa del Carmine e l’utenza ha molto apprezzato la sua riapertura. A Mario Cresci, ha ricordato ancora il soprintendente, è stata data carta bianca nell’allestimento della mostra, la cui puntata materana, rispetto a quelle di Roma e Bologna, ha avuto oggettivamente un riscontro maggiore. Il volume che racconterà l’intero percorso di “Forse fotografia” sarà invece presentato a metà dicembre. Chiusa la mostra, ha infine annunciato la Ragozzino, lavoreremo su un aspetto molto delicato ed importante, per rafforzare l’identità del museo e renderlo sempre più la casa di tutti. Fare cioè in modo, a livello informativo e comunicativo, che il Museo parli di sé e dei suoi protagonisti.

 

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