Ianaugurata la mostra “L’essenza velata” di Maria Pia Pondrandolfo

MATERA – “L’essenza velata” è il titolo della mostra inaugurata ieri, a Palazzo Gattini, a Matera. Circa dieci opere, acquerelli e tecnica mista, in cui l’artista Maria Pia Pondrandolfo, nata a Santeramo, diplomata a Bari, all’accademia delle Belle Arti e che, dopo il trasferimento a Bologna, ha frequentato il corso di pittura all’accademia di Brera, riflette intimamente se stessa. Il velo si può scoprire, ha osservato l’artista nel corso della presentazione della mostra, che rimarrà allestita fino al 18 settembre. Attraverso l’arte è possibile arrivare al codice non scritto dei valori e recuperare in una società che è di fatto video analfabeta, il concetto stesso di bellezza. Chi osserva l’opera è quindi persuaso a recuperare i valori sottesi alla tradizione. Qui a dominare è la dimensione dello spirito, attraverso la tecnica dell’acquerello, complessa quanto coinvolgente, ma anche attraverso la tridimensionalità delle opere. Col gesto pollokiano, la Pondrandolfo, crea spazi alle sue idee pulsioni, fondendo acquerello e matericità. Le opere della Pondrandolfo, come ci ha confermato Maria Torelli, critico d’arte, sono quadri a tematica sociale, in cui a trasparire sono l’inquetudine e la reazione al corredo di disvalori che dominano la società moderna. La chiave di lettura, ha sottolineato la Torelli, è quella introspettiva. Qui, ha ribadito, “il macrocosmo è ricapitolato nel microcosmo”. Sono i prestigiosi ambienti di Palazzo Gattini ad ospitare le opere della Pondrandolfo. Spazi che, in questa direzione, ancora una confermano la loro naturale vocazione. A pochi passi dalla cattedrale, con una degli affacci più suggestivi sugli antichi Rioni. Qui davvero l’arte ospita l’arte.

 

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