Mario Cresci torna a Matera con una personale di fotografia

Il manifesto della mostra

MATERA – Mario Cresci torna a Matera e questa volta per un’occasione ufficiale: l’inaugurazione della mostra “Forse fotografia. Attraverso l’umano”, una sorta di antologica della sua carriera da grafico e fotografo d’avanguardia, ideata da Luigi Ficacci e condivisa dalla Soprintendenza della Basilicata, già allestita, nell’arco degli ultimi otto mesi, a Bologna, presso la Pinacoteca Nazionale, e a Roma, all’Istituto Nazionale per la Grafica. Oltre alla retrospettiva comune, però, ogni esposizione, e quindi anche quella materana, ha presentato un nucleo di lavori inediti, realizzati specificatamente dall’artista in rapporto a ciascuno spazio espositivo nel caso di Matera Palazzo Lanfranchi, per l’occasione interessato in modo incisivo e partecipe da vere e proprie installazioni che fondono attitudine contemporanea con forme e canoni antichi. Gli oltre cento scatti alla base della mostra, nella città dei Sassi sono diventati centocinquanta, con alcuni inediti strettamente legati al luogo e anche ad alcune sue realtà più nascoste, come il laboratorio di restauro della Soprintendenza, ubicato nel Paip di Matera, dove sono conservati veri e propri tesori d’arte. Tema finale di questo trittico espositivo, come già annunciato, è la figura dell’uomo, un viaggio antropologico in immagini che Cresci ha iniziato proprio in Basilicata alla fine degli anni ’60, vedendo in Matera il “locus amoenus” della sua consacrazione artistica, per poi allargarsi a tutto il Sud e, ancora, al resto d’Italia, a quel nord che lo ha visto nascere, per la precisione a Chiavari, e che oggi lo vede operare, a Milano. Questa mostra, che sarà inaugurata domenica prossima alle ore 11 e resterà aperta fino al 6 novembre, è un omaggio dovuto, e da tempo atteso, ad uno dei più rilevanti interpreti della ricerca fotografica italiana degli ultimi quattro decenni del XX secolo, da parte di una città che con Cresci ha sempre vissuto un rapporto fortemente osmotico, donandogli e ricevendo di riflesso, che ogni visitatore della mostra potrà facilmente avvertire.