Inaugurata la mostra “La cartapesta a Matera. Il carro della Bruna”

Uno dei pannelli in mostra

MATERA – Prove tecniche di valorizzazione della cartapesta come eccellenza di artigianato artistico tutta materana. L’esposizione del carro trionfale, realizzato dagli artigiani materani nel Laboratorio di Restauro della Soprintendenza, nelle Officine Grande Riparazioni di Torino, nell’ambito della mostra “Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale”, ha ridato nuova linfa alle attività della Matera istituzionale, Soprintendenza, Comune e Provincia, Camera di Commercio e Cna, che, per continuità, hanno allestito la mostra “Il Carro della Bruna nel segno dell’Unità. La cartapesta a Matera dalla tradizione artigianale alla creazione artistica”. Strutturato in più location è il percorso espositivo: nel chiostro della Prefettura, dove l’inaugurazione è avvenuta con una coloratissima coreografia a tema patriottico con protagonisti i piccoli alunni dell’Istituto Sacro Cuore, sono allestite quindici gigantografie realizzate dai fotografi Michele Morelli, Giuseppe Maino, Roberto Paolicelli e Francesco Pentasuglia che raccontano il rito collettivo, il momento identitario, i materiali e il lavoro artigianale che caratterizzano il carro e la festa della Bruna. Negli spazi di piazza Vittorio Veneto antistanti il Palazzo del Governo, invece, sono proiettati su un maxi-schermo il reportage “Il viaggio del carro”, realizzato da Cinefabrica tra Matera e Torino e il documentario, curato dalla Soprintendenza, che racconta il processo di costruzione del Carro Trionfale esposto nel capoluogo piemontese. Nella Chiesa del Carmine di Palazzo Lanfranchi, infine, sono esposti trofei di carri di precedenti edizioni, provenienti da botteghe artigiane e da privati, oltre che opere in cartapesta di Josè Ortega, Luigi Guerricchio e Angelo Palumbo, a rappresentare il legame tra la tradizione e la creatività artistica. Un modo con cui i promotori hanno voluto ricordare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, richiamando il viaggio del carro esposto a Torino, ma anche rappresentare il viaggio verso la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019 e indicare una prospettiva di valorizzazione del carro all’interno del Museo Demoantropologico dei Sassi, che ne garantisca la sua conservazione e fruizione.

 

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