La “goccia” di Azuma all’asta secondo Casapound

L'opera di Azuma

MATERA – “I materani non si fanno comprare da questi squallidi colpi di propaganda”. È questo il messaggio che la sezione materana di CasaPound Italia, per voce del suo responsabile Stefano Dubla, fa recapitare al presidente della regione Vito De Filippo dopo l’acquisto per 150 mila euro della scultura dell’artista giapponese Kengiro Azuma da parte della giunta regionale destinata alla città di Matera. L’iniziativa della regione ha già fatto discutere nei giorni scorsi e ha portato a un’interrogazione da parte del consigliere regionale del PDL Mario Venezia che chiede di avere maggiori informazioni su chi ha effettuato la valutazione dell’opera, valutata 300 mila euro, quando le opere di Azuma non hanno mai ricevuto una valutazione superiore ai 30 mila euro. “Sorvoliamo sulla pagliacciata che De Filippo sta cercando di propinarci sul prezzo – spiega Stefano Dubla -, speriamo solo che, se ci sono state manovre oscure, sia la magistratura a intervenire per fare chiarezza. Ciò su cui bisogna riflettere è il momento sociale in cui cade questa mossa della giunta regionale: da un lato si negano per il 2010 gli assegni di solidarietà alle famiglie indigenti, poi però si spendono 150 mila euro per questa opera. Se poi si pensa di giustificare la decisione come sostegno alla candidatura di Matera a capitale europea della cultura per il 2019 allora invitiamo De Filippo a recarsi a visitare gli abbandonati rioni Sassi così potrebbe capire come quei 150 mila euro potevano essere investiti meglio per rilanciare la cultura, il turismo e l’occupazione nei Sassi”. “La triste verità – conclude CasaPound Italia – è che con questo sgradito regalo De Filippo sta cercando di comprare la benevolenza dei materani dopo la sua ordinanza che destina alla città di Matera i rifiuti della città di Potenza che ha scatenato già ampie proteste nelle settimane passate. Chiediamo pertanto al sindaco Adduce, che dovrebbe essere molto più conscio delle esigenze della nostra città, di avviare un’asta per la vendita dell’opera di Azuma e investire il ricavato per un reale rilancio dei Sassi”.

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