Al Musma di Matera l’antologica di Nicola Carrino

MATERA, 25 aprile – Modularità, componibilità e trasformabilità. Sono queste le principali caratteristiche della mostra dell’artista tarantino Nicola Carrino, inaugurata ieri presso il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, sul tema “Progetto e scultura. Dalla città disegnata al disegno della città”. L’antologica comprende 36 opere tra sculture in ferro, acciaio e travertino, dipinti, disegni e fotografie realizzate tra il 1954 e il 2010. L’esposizione, curata dal critico Giuseppe Appella, rientra nel programma di eventi per ricordare i protagonisti del “Gruppo uno”, che ha visto in passato mostre dedicate a Nato Frascà e Pasquale Santoro. Le opere di Carrino sono ambientate nei contesti architettonici ed urbani, con sculture modulari in metallo, per lo più in ferro o acciaio inox, componibili e trasformabili, in forme chiuse o aperte, in relazione libera o progettuale allo spazio. In occasione della mostra, che si concluderà il prossimo 10 giugno, gli organizzatori hanno promosso un progetto didattico per gli alunni di tutte le scuole sul tema “Trasformabilità. Inventa e realizza un costruttivo trasformabile, sull’esempio di Nicola Carrino”.