Matera, inaugurato il Museo Immersivo della Bruna

Nasce nella Città dei Sassi il Museo Immersivo della Bruna, luogo in cui rivivere le emozioni del giorno più lungo per i materani, il 2 luglio, la festa patronale in onore di Maria Santissima della Bruna. Presente al taglio del nastro, l’Arcivescovo di Matera-Irsina, Monsignor Giuseppe Caiazzo, che ha battezzato questa iniziativa sottolineando l’importanza di promuovere non solo la tradizione religiosa, intesa come la fede del popolo, ma anche la storia di Matera e della sua gente. Insieme a lui, l’assessore al Turismo della Città di Matera, Mariangela Liantonio.

Il 2 luglio nel percorso museale viene raccontato con immagini e suoni che consentono di scoprire i momenti salienti della Festa e di poter vedere un carro realizzato in scala 1:1. Una struttura di imponenti dimensioni, con i suoi 12 metri di lunghezza, 3 di larghezza e alto ben 7 metri. Costruito in cartapesta dall’artista Andrea Sansone, il manufatto è ricco di statue, angeli, putti, fregi e dipinti.

Un carro trionfale in cartapesta che, dopo quello realizzato per i 150 dell’Unità d’Italia, non sarà distrutto, ma consentirà a chi giunge a Matera di poter conoscere la tradizioni artigiane e la festa in qualsiasi momento dell’anno.

La visita si svolge in 20 minuti, il pubblico viene accompagnato da un susseguirsi di video, su testi di Antonio Andrisani e immagini di Rvm Broadcast con la regia di Vito Cea, e effetti sonori a scoprire la processione dei pastori, la cavalcata dei cavalieri in costume che accompagnano la effige della Madonna della Bruna nel percorso processionale, i tre giri beneauguranti che il carro compie in piazza Duomo, l’ultimo tragitto del manufatto in cartapesta verso piazza Vittorio Veneto dove lo attende la folla per l’assalto e la distruzione del carro. Questo momento di grande adrenalina lo si potrà rivivere con occhiali in 3D, ritrovandosi sul carro insieme agli assaltatori

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