La Basilicata celebra la Madonna Nera aspettando Papa Francesco

Potenza. Responsabilità e senso del dovere, valori espressi da Maria Vergine, madre di tutti, in questo frangente storico necessari per vivere le situazioni e non subirle.
È il richiamo verso la società e i decisori politici, rivolto dal vescovo metropolita di Potenza, Monsignor Salvatore Ligorio, durante l’omelia nella Santa Messa officiata in Piazza San Giovanni a Viggiano per le celebrazioni in onore della Madonna Nera, patrona della Basilicata. Dal Sacro Monte, l’effigie sacra è stata portata in spalla come da tradizione per 12 chilometri fino al Santuario urbano, dove riposerà durante l’inverno. Migliaia i fedeli, prima in preghiera silente e poi con zampogne, ciaramelle e cinti votivi, a seguire il monento litirgico più importante.
Insieme ai vescovi lucani, il rettore del Santuario viggianese, Don Paolo D’Ambrosio, Padre Parellada del santuario spagnolo gemellato di Monserrat, Ligorio ha parlato di mettere avanti il bene di tutti rispetto a quello di parte. Un pensiero, ripetuto tre volte, al lavoro che manca, il diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente, allo spopolamento e ai giovani. Infine la benedizione papale e un annuncio: a febbraio scorso, inoltrata la richiesta al Santo Padre di una visita in Basilicata. Auspicio condiviso dall’intera comunità, sul quale l’amministrazione comunale è al lavoro ed ha già manifestato l’intenzione di candidare il culto a patrimonio materiale e immateriale Unesco.
Oltre al programma religioso, da segnalare i concerti bandistici e la crescente attesa del 2 e 3 settembre, sempre ad ingresso gratuito, rispettivamente con The Kolors e Max Gazzè.

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