Matera Alberga, performance a Murgia Timone

Foto Matera Alberga

Matera. Si chiude con un’invocazione ideata da Salvatore Arancio, con le voci del Coro Pop di Matera diretto da Mario Montemurro, “per ricongiungere madre e figlio, Murgia e Sassi, ospiti e nativi perché non si capovolgano mai più i termini della realtà: l’intelligenza emotiva viene prima di quella cognitiva, l’armonia viene prima dell’ordine. Basta guardare Matera tutta per comprendere appieno”.
Un successo quello registrato dal progetto che sabato 20 aprile si è concluso con l’intervento dell’artista catanese Salvatore Arancio ( all’hotel Casa Diva ed in serata con la performance su Murgia Timone. Un percorso che si è aperto in occasione dell’opening di Matera 2019 – con le opere di Dario Carmentano, Alfredo Pirri, Filippo Riniolo –;  è proseguito , poi,  con l’intervento di Giuseppe Stampone e con la performance e l’opera sonora di Georgina Starr, costruendo una mappa virtuale e reale d’arte e d’accoglienza nei Sassi di Matera, tra gli Hotel che hanno recuperato il concetto di Vicinato e comunità nei Sassi, facendo dialogare i cittadini permanenti con i cittadini temporanei.
“Il confronto con la città richiesto dagli obiettivi di produzione delle opere è stato magnifico – ha commentato il curatore Francesco Cascino -. Io stesso che sono nato qua ho imparato tantissime cose dai materani e dalla civiltà rupestre che abbiamo indagato con molta più attenzione. E’ stato un processo di partecipazione vero e proprio ”.

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