Ad Aliano il Premio Carlo Levi; inaugurato un mosaico

Foto Ansa

Aliano (Mt). Tanta pazienza per un lavoro destinato a creare valore aggiunto all’opera di Carlo Levi e al Premio che Aliano (Matera) gli dedica ogni anno. E’ stato inaugurato in occasione della cerimonia della XXI edizione del Premio, nel paese dei calanchi – dove il medico e artista visse gli anni del confino politico durante il Fascismo – un mosaico lungo sette metri e alto due, raffigurante il celebre telero di Italia ’61. Il lavoro è stato realizzato dai ragazzi disabili del laboratorio di ceramica presso il Centro dei Padri Trinitari di Bernalda. Il mosaico è stato installato nella centrale via Roma e diventerà, una ulteriore attrazione dei percorsi e del sistema museale leviano.
La giuria del Premio letterario, presieduta da Raffale Nigro, ha premiato i vincitori delle diverse sezioni: Gabriele Pedulla’ con ‘Lame’ (Einaudi) per la sezione narrativa nazionale, Gabriele Scarcia con ‘Il tesoro della Basilicata – Paesaggio e Artè (La Nave di Teseo) per la saggistica nazionale e Dora Albanese con ‘La Scordanza’ (Rizzoli) per la sezione narrativa regionale.
Riccardo Gasperina Geroni con ‘Il Custode della Soglia – il sacro e le forme nell’opera di Carlo Levì (Mimesis Edizioni) è stato premiato per la sezione tesi di laurea su Carlo Levi. La commissione ha selezionato per la menzione speciale Antonio Casoria con il libro ‘I Prigionieri del Sirì (Bookabook); Rosetta Maglione per ‘Testimoni di miracoli della fede – Il Vescovo Raffaello delle Nocche e madre Maria Machina a Tricaricò (Osanna Edizioni).
Il Premio letterario nazionale «Carlo Levi» nato 30 anni fa, e giunto alla XXI edizione, è organizzato dal circolo culturale “Nicola Panevino» e supportato dalla comunità e dalle istituzioni di Aliano.

 

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