Presentazione programma Matera 2019: Bonisoli, avremo gli occhi del mondo addosso

Il ministro Mibac: “Il vero obiettivo è avviare un ciclo positivo”

Un minuto di silenzio è stato osservato stamani, a Matera, in occasione della presentazione del programma per il 2019, in memoria di due impiegati morti ieri per una fuga di gas nell’Archivio di Stato di Arezzo. Il minuto di silenzio è stato chiesto agli organizzatori della presentazione del programma della Capitale europea della Cultura nel 2019 direttamente dal Ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.

In apertura della conferenza di presentazione del programma culturale per l’anno 2019 in cui Matera sarà capitale europea della cultura, il sindaco  Raffaello De Ruggieri ha parlato delle attività previste come di un “volano per costruire insieme il futuro di questa città con slancio, vivendo intensamente questo presente”.

La facente funzioni di presidente della Regione Basilicata , Flavia Franconi ha aggiunto di volere “un volto nuovo per questa realtà del sud e vogliamo che sia il volto di sempre. Affermando la propria identità ossia quella della civiltà dell’umanità per una terra che ha ospitato grandi uomini di cultura come Pitagora”. Salutando la sala gremita dell’auditorium il presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019, Salvatore Adduce ha detto di puntare con il programma culturale a “far diventare questa città e questo luogo descritto, spesso come un po’ disperato, il ruolo eccellente per le grandi produzioni culturali europee. Matera 2019 come piattaforma straordinaria sulla quale far cimentare talenti”.

Il direttore della Fondazione 2019 Paolo Verri ha poi sintetizzato i contenuti del programma: “Come ci hanno chiesto di fare, così stiamo facendo. Con il 5% in meno delle risorse da 53,2 milioni di euro a 48 mlioni a 120 giorni prima della cerimonia inaugurale vi diciamo che è tutto pronto” ha detto sul palco dell’auditorium di Matera “Intanto vorrei partire da un dato di fondo ‘non abbiamo vinto per la nostra bellezza’. Abbiamo deciso di non fare un Matera contro tutti ma abbiamo da sempre deciso di costituire il percorso nel nome di Italia 2019, ossia con tutte le città che hanno partecipato a questo percorso. In particolare con Ravenna, nei prossimi anni abbiamo dei progetti in comune su Dante rispetto ai quali i cittadini materani avranno un ruolo attivo”.

Per la grande cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019 – ha poi sottolineato Verri – “avremo 54 bande musicali di cui 27 europee che non si esibiranno solo a Matera ma anche nei paesi della Basilicata. Il giorno dopo l’inaugurazione 3 mostre di inaugurazione tra le quali una curata da Pietro Laureano su tutte le città in pietra della Basilicata”. 

Poi “anche gli archivi lucani saranno al centro delle nostre attività con delle iniziative in tal senso curate da Joseph Grima che valorizzano i principali archivi lucani e saranno ospitate nella Cava paradiso. Inoltre 60 giornate di programmazione a Cava del sole prodotte dalla Fondazione e poi una programmazione ad hoc che porterà a visitare tutto il sistema delle Cave materane. Sei settimane di circo contemporaneo, con compagnie che arriveranno da tutta Europa, curate dalla manager Arianne Bieou Dal mese di marzo in avanti tutti i mesi almeno 4 mostre contemporanee”.

Paolo Verri ha anche citato l’intenso lavoro della manager Rossella Tarantino “sulla sostenibilità turistica con Cinque percorsi che collegano 5 diversi assi della città dei Sassi”.

Tra le altre grandi mostre, ha poi proseguito il direttore della Fondazion “3 storie della scienza e 3 storie dell’arte curate da Piergiorgio Odifreddi”.

Infine da parte di Paolo Verri una preghiera, un invito a chi verrà a visitare la città: “portate qualcosa che per voi rappresenta la visione di cultura. Alla fine dell’anno ci sarà una mostra che sarà allestita con quello che porteranno i visitatori. Dopo il 2019 che cosa accadrà? Quanti più talenti saranno coltivati tanto più la città andrà avanti”.

“Nel 2019 avremo gli occhi del mondo puntati su Matera” ha affermato ai giornalisti il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli circa le attese anche internazionali per l’appuntamento con l’anno 2019. “Il vero obiettivo, però” ha aggiunto il ministro “è avviare un ciclo positivo che può andare avanti 15-20 anni”, creando “un’offerta culturale che attiri le persone in un polo di attrazione del Sud Italia a livello mondiale”. 

“Nel momento in cui si afferma nella coscienza collettiva a livello europeo” ha proseguito “che qui tutti gli anni ci sarà un’offerta culturale di un certo tipo, le persone non sapranno magari esattamente cosa accadrà ma qualsiasi cosa accada sarà interessante. E’ già accaduto in diversi parti del mondo”.

Rispondendo a domande sul futuro del Mezzogiorno in relazione alla cultura, Bonisoli ha detto che “l’importante è ricordarsi che il 2019 non accadrà solo a Matera. E’ un’opportunità unica che abbiamo per Matera e tutto il Mezzogiorno, per dimostrare ciò che siamo capaci di fare. E lo faremo”.

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