Matera 2019. Con Alessandro Baricco le emozioni raccolte in un Atlante

Nel percorso progettuale dell'”Atlante emozionale della città” per Matera capitale europea della cultura 2019, c’è anche la vis creativa dello scrittore Alessandro Baricco, tra i fondatori della Scuola Holden di Torino.

Lo ha reso noto lo stesso Baricco al termine di una fase di laboratorio del programma, ideato dal Teatro Dei Sassi e in co-produzione con la Fondazione “Matera-Basilicata 2019”. “Giudico davvero interessante e stimolante il lavoro realizzato per l’Atlante, con le tante mappe emozionali che descrivono luoghi della memoria e racconti dell’anima, in una città dalla storia millenaria come Matera – ha sottolineato lo scrittore in una conferenza stampa -. E questo per le suggestioni che crea. E’ un progetto che è in linea con la Scuola Holden e io darò il mio contributo per valorizzarlo”.

Le mappe emozionali sono state finora disegnate e descritte da 370 cittadini e visitatori stranieri, di tutte le fasce di età: costituiscono il percorso reale che sarà possibile effettuare con il progetto di “Atlante emozionale della Città”. Nelle scorse settimane, è stato chiesto, a cittadini e visitatori di segnare su una cartina della città, e raccontando a parole, i luoghi dove sono accaduti avvenimenti personali particolarmente significativi.

L’insieme delle mappe, dopo un lavoro di selezione e trasformazione artistica, comporrà la “Mappa madre” emozionale e con luoghi da visitare in città, tra i Sassi, il Piano e i borghi. Per la primavera del 2019 sarà realizzato nella biblioteca “Tommaso Stigliani” il primo capitolo dell’Atlante denominato “La secretissima camera de lo core”.

Si tratterà – ha detto l’ideatore del progetto, Massimo Lanzetta, animatore del Teatro dei Sassi – di un allestimento “interattivo di memorie e racconti, in cui sarà possibile sperimentare una nuova modalità di visita alla città, grazie allo scambio con gli abitanti e a un percorso narrativo. Al progetto, che proseguirà anche dopo il 2019 con altre forme, contribuiscono oltre a Baricco e alla scuola Holden di Torino, anche l’artista visivo Stefano Faravelli, lo scenografo e artigiano della luce Paolo Baroni e la coreografa danzatrice tedesca Heike Henning.

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