Matera 2019: dalla competizione alla collaborazione, il sindaco: Adduce l’uomo giusto

“Dalla competizione alla collaborazione”. Il miracolo europeo è avvenuto a Matera con la nomina di Salvatore Adduce a Presidente della Fondazione. Queste le parole riecheggiate più volte durante la conferenza stampa che ha illustrato i temi dell’incontro di monitoraggio a Bruxelles con la commissione europea, da parte del sindaco Raffaello De Ruggieri; si è fatto  il punto sul report consegnato alla giuria e annunciato la pubblicazione del bando per l’allestimento e la gestione di Cava del Sole .

Per aver seguito la fase finale della candidatura, garanzia di una presenza forte del Comune nella Fondazione, Salvatore Adduce- ha detto il primo cittadino- è  la persona più coerente a gestire e realizzare i programmi di Matera 2019″.

” Abbiamo fatto i compiti a casa- gli ha fatto eco il presidente Adduce, ma soprattutto abbiamo preso l’ impegno di farcela per il 2019 e la prima dimostrazione è bando sulla Cava del Sole con scadenza il 29 maggio a mezzogiorno.

Il valore della concessione è oltre 9milioni e 700 mila euro e ha durata di quattro anni. Il contributo pubblico è di oltre 2milioni e 900mila euro provenienti dal programma complementare al Pon Cultura e Sviluppo. Il concessionario dovrà realizzare entro il 31 dicembre 2018 una struttura amovibile e polifunzionale, che potrà ospitare 800 persone, e i servizi.

In attesa dell’esito dell’incontro di valutazione a Bruxellese, Comune e Fondazione sono “fiduciosi per l’attribuzione a Matera di risorse per 1,5 milioni di euro con il premio ‘Melina Mercouri’ sulle capitali della cultura”.

Illustrate dal manager per le relazioni internazionali e dal segretario generale , rispettivamente Rossella Tarantino e Giovanni Oliva, i programmi e le attività in corso a partire dall’imminente firma con sponsor internazionali e del Mezzogiorno, l’avvio a settembre della campagna di bigliettazione con ticket unico a 19 euro per tutti gli eventi dell’anno ed il coinvolgimento dei quartieri materani, delle scuole e dei comuni lucani.

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