Raicom screenings 2018 a Matera “Fiction e territorio, nuove prospettive di sviluppo per la produzione TV italiana”

Matera, per il terzo anno consecutivo, è stata la sede di Screenings 2018, l’annuale appuntamento organizzato da RaiCom per presentare ai buyers internazionali le ultime novità della Rai

Le produzioni del Servizio Pubblico a disposizione degli operatori internazionali dell’audiovisivo nella straordinaria cornice della Capitale Europea della cultura 2019.

La grande Fiction Rai, un mix di storie forti, di passione italiana, ha avuto un ruolo centrale nelle giornate lucane grazie anche al convegno “Fiction e territorio, nuove prospettive di sviluppo per la produzione televisiva in Italia” che, nella giornata conclusiva dell’evento, si è tenuto a Palazzo Lanfranchi.

Nella prima sessione, moderata da Tiberio Timperi, produttori ed editori, con gli interventie dei vertici di Raicom e Raifiction, e dei direttori della Lucana Film Commission e della Film Commission Torino, si sono confrontati sulle Strategie produttive e sulle logiche commerciali. A seguire, Marzia Roncacci ha intervistato gli attori Francesca Cavallin, Christiane Filangieri, Francesco Pannofino, Luisa Ranieri, Alessandro Tersigni , Thomas Trabacchi e Giuseppe Zeno, per un viaggio da Nord a Sud ed una Italia vista con gli occhi degli interpreti.

“La Regione Basilicata è lieta di ospitare per il terzo anno consecutivo l’iniziativa della Rai in considerazione anche del proficuo rapporto di collaborazione siglato e che ha portato il mondo in Basilicata, attraverso le dirette del Capodanno Rai, e la Basilicata nel mondo attraverso la nostra partecipazione a diversi programmi radiotelevisivi” dice l’assessore alle attività produttive, Roberto Cifarelli, intervenendo nel corso dell’evento “Screenings in Matera”.

Cifarelli ricorda “i diversi momenti di racconto delle eccellenze lucane in programmi quali Linea Verde, Uno Mattina, Leonardo (il Tg della scienza), Kilimangiaro, Caterpillar fino ad arrivare alla produzione e diffusione di un corposo documentario sul nostro territorio. In generale siamo molto soddisfatti della collaborazione e del sodalizio con la Rai in un rapporto di sinergia istituzionale che continuerà per il 2018 e, ovviamente, anche per il 2019, anno in cui Matera sarà capitale europea della cultura”.

Da Meraviglie di Angela ai remake, Rai vola all’estero. (di Daniela Giammusso) – “La vera sorpresa di quest’anno è Alberto Angela che parla in inglese per oltre un’ora conquistando una platea di buyers venuti da tutto il mondo”. Non ha dubbi Gian Paolo Tagliavia, ad di RaiCom.

Il titolo “boom”, ma anche un po’ il successo su cui si contava, degli Screenings Rai 2018, l’appuntamento annuale organizzato da RaiCom per presentare le ultime novità di prodotto, è “Meraviglie La penisola dei tesori”, il programma di Rai1 che ora si prepara a volare all’estero con Alberto Angela “ambasciatore” delle bellezze del patrimonio italiano.

A Matera, come d’abitudine, i buyers per tre giorni visionano il catalogo, per poi chiudere il contratto all’MIPTV di Cannes. E quest’anno, raccontano da RaiCom, sono arrivati oltre 100 buyer (una ventina in più) da più di 70 paesi. Oltre il 30%, compratori nuovi.

“Stiamo presentando quattro filoni di prodotti” spiega Tagliavia “cinema, fiction, documentari e musica colta. Siamo in un momento d’oro dell’audiovisivo e non dobbiamo essere timidi nel dire che nel 2017 siamo cresciuti del 30% di fatturato. Andiamo molto bene in Europa, soprattutto Francia e Spagna. Siamo in crescita in Sudamerica e negli Stati Uniti e nei paesi dell’est Europa. C’è poi un approfondimento su Cina e Giappone per la musica colta, che lì è molto popolare”.

A farla da padrone sono però fiction e serie tv, soprattutto quando hanno un genere dichiarato, come il Detective Crime e i drammi in costume o la commedia nel caso dei Tv movie. Ecco allora che, tra gli altri, continua ad andare benissimo Montalbano insieme a Non uccidere, L’ispettore Coliandro, Capitano Maria. Ma anche La vita promessa, saga familiare in costume con Luisa Ranieri, che in Italia vedremo nella prossima stagione ma già presentata ai compratori. E poi il medical Linea Verticale.

Novità di quest’anno, il trend di acquistare il format della fiction per farne un remake nel proprio paese: accadrà a I bastardi di Pizzofalcone e a La strada di casa, che, racconta il produttore Luca Barbareschi, “è stato acquistato da un buyer americano per farne una versione negli Stati Uniti. D’altronde la storia si presta, ruotando intorno al grande archetipo della figura del padre”.

“I compratori” aggiunge il direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta “da noi vogliono sempre più identità italiana, originalità, storie forti raccontate con i linguaggi di oggi. La fiction Rai in questo momento vende sempre di più all’estero. Da un lato c’è la nostra serialità, come Schiavone o La porta rossa, dall’altra le coproduzioni internazionali come i Medici, Il nome della Rosa e l’Amica geniale”.

RaiCom si sta occupando poi di distribuire all’estero anche i tre film di Rai Cinema premiati ai David, ovvero Gatta Cenerentola, La tenerezza di Gianni Amelio e Ammore e malavita dei Manetti Bros. Ma titolo boom di questa edizione degli Screenings è Meraviglie di Alberto Angela.

“Abbiamo mostrato ai buyers una versione condensata di 25 minuti” dice Tagliavia “Quando fai vedere la Reggia di Caserta o le Isole Borromee chiunque rimane a bocca aperta. Ora vogliamo posizionare Angela come l’italiano che racconta l’Italia” anche perché, sottolinea, “il rigore scientifico dei nostri prodotti, rispetto ad altri inglesi o francesi, è molto più alto. Disponibili oggi abbiamo la serie da sei puntate già trasmessa in Italia di Meraviglie e le Notti a… con San Pietro, Firenze e Uffizi e Venezia. E si sta lavorando a Pompei. Ci aspettiamo di distribuirlo almeno in 20-30 paesi”. Per l’estero le puntate verranno vendute in un formato a loro più congeniale di 50 minuti, ma si pensa anche a fare “un passo in più”.

“Meraviglie” dice l’ad “è progetto di almeno tre anni. Qualità del lavoro e materia prima, in un paese come il nostro, ci sono. Ma per essere competitivi a livello internazionale non basta esportarlo, dobbiamo pensarlo internazionale. Stiamo ragionando perciò di girarlo direttamente anche in inglese e francese, oltre che italiano. E Alberto è straordinario in questo”.

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