Bitonto è nella shortlist delle candidate a Capitale Italiana della Cultura nel 2020

Il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo annuncia le dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Le città della short list arrivano in finale superando le altre 21 candidate al bando dello scorso maggio e ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni.

Sindaco Comune di Bitonto

“Bitonto è una terra che non si è mai davvero arresa” dichiara il sindaco del comune pugliese di Bitonto, Michele Abbaticchio “Il progetto del suo sistema culturale, selezionato dal MiBACT tra i migliori dieci d’Italia, deve farci riflettere sul nostro stesso futuro. Essere in finale ci porta visibilità positiva sul panorama nazionale ma è soprattutto l’occasione per dimostrare che possiamo vincere con noi stessi, attuando effettivamente quel progetto”.

Il sindaco si dice certo che il MiBACT Puglia vorrà sostenere nei prossimi anni questo risultato “Non solo” scrive su FB il primo cittadino “perché siamo l’unico comune pugliese tra i primi dieci, ma perché da oggi possiamo (con la sola Agrigento) rappresentare il Sud intero in una grande occasione di riscatto sociale attraverso questa ‘strana’scommessa (anche) economica che si chiama Cultura”.

All'indomani della notizia e dopo un consiglio comunale che ha saputo superare tutti gli steccati politici e…

Pubblicato da Michele Abbaticchio su Lunedì 15 gennaio 2018

La città vincitrice tra le dieci partecipanti, potrà infatti rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di un milione di euro.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato durante una cerimonia pubblica nella sede del Ministero, a Roma, in via del Collegio Romano 27, il 16 febbraio alle 11.00 alla presenza del ministro Dario Franceschini.

L’iniziativa, istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018 per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 e divenuta stabile con la Legge di Bilancio 2018, è volta a sostenere e incoraggiare cartelloni di eventi e attività capaci di far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

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