Uomo di Altamura, Ora: maggiore chiarezza sull’incontro del Comitato tecnico scientifico

Vogliono maggiore chiarezza dal movimento culturale Ora di Altamura in merito a quella che è stata la posizione del Comune murgiano nell’ultimo incontro tenutosi a Bari nell’ambito del comitato tecnico scientifico per la tutela del sito di Lamalunga. Per quanto ci è dato sapere – dicono – la posizione espressa dal delegato del Comune di Altamura, in quella occasione, non è stata conforme a quanto, con delibera 60 del 28 settembre 2017, il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha espresso e cioè: “che tutti gli studi inerenti i resti scheletrici dell’Uomo di Altamura siano espletati “in situ”; ferma contrarietà alla estrazione del reperto o parti dello stesso dall’unicum carsico che lo conserva da circa 150.000 anni (la Grotta di Lamalunga) ed in definitiva, la decisiva rimodulazione del progetto “Karst”, iniziativa, ricordiamo, quest’ultima, promossa da alcuni ricercatori di biologia e antropologia delle Università di Roma, Pisa e Firenze, finalizzata, ad intraprendere, previa eventuale estrazione, ulteriori studi sull’antico scheletro fossile. Peraltro, ci giunge notizia – asserisccono ancora dal movimento Ora – che anche il Centro Altamurano Ricerche Speleologiche (C.A.R.S.), scopritore nel 1993 del reperto, sia stato estromesso dalle potenziali future discese in Grotta. Il nostro intento – concludono – nel totale interesse delle sorti dell’Uomo di Altamura quale incommensurabile risorsa del nostro Territorio, è avere chiare informazioni su quanto accaduto durante il primo incontro del Comitato Tecnico Scientifico e lo fanno rivolgendosi a coloro i quali vi hanno partecipato, il vice sindaco, Enzo Rifino e ed il Presidente del Consiglio Giandomenico Marroccoli sottoscrittori dell’ordine del giorno e dei verbali della riunione.

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