Alpha Blondy a Matera canta la pace e infiamma il pubblico

Foto Cosimo Martemucci – CosmaPress

Matera. Un concerto che senza dubbio resterà nell’immaginario collettivo.
L’icona del reggae che al meglio rappresenta il movimento dopo la scomparsa di Bob Marley ha infiammato, per oltre due, il variegato pubblico di Matera, nel Parco del Castello .

Alpha Blondy , musicista e attivista ivoriano, ha “cantato la pace” anche nella Città dei Sassi, scegliendo come primo brano in scaletta la storica “Jérusalem”, pietra miliare della sua carriera. Sul palco musicisti di grande calibro , perfetti e potenti nel sound.

Ad aprire il concerto, con una bellissima performance, il cantante materano Bobo Sind che travolto ed appassionato il pubblico, segno evidente che il reggae, con i suoi molteplici messaggi, piace ed aggrega anche nella Città dei Sassi.

Un concerto ad impatto zero perché non è stato permesso di introdurre contenitori di bibite in vetro e tutti i rifiuti in plastica sono stati raccolti al termine dell’evento per consentirne il riciclo e l’immediata pulizia dell’area.

Al concerto hanno assistito molti richiedenti asilo, ospiti nelle strutture di Matera, grazie ad un’imprenditore sensibile al tema dell’integrazione che ha versato metà del costo del biglietto agli organizzatori. Ticket ridotto anche per i diversamente abili e servizio di car sharing che ha ben funzionato.

E’ stato l’ architetto e musicista Paolo Irene con la sua associazione MapArt a portare a Matera il leone del reggae africano, con il supporto del Comune e della Fondazione Matera – Basilicata 2019. Un evento – anteprima della festa di Radio 3 in programma a settembre.

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