Morto il lucano Vito Fiorellini, scrisse ‘L’Ultimo dei Cusci’

L’avvocato Vito Fiorellini – nato ad Avigliano (Potenza) nel 1927 e residente a Milano dal 1952 – è morto oggi nel capoluogo lombardo: è stato autore di diversi romanzi e saggi, tra cui “L’Ultimo dei Cusci” (Claudio Gallone Editore – Milano).

Fiorellini – dirigente del Comune di Milano, e poi consigliere comunale e assessore – ha modificato, è scritto in una nota, il termine “Cuscio”, usato “spesso, con spregio”, ma che “diventa una sorta di rivalutazione, non solo per il senso dell’orgogliosa appartenenza, ma anche per la ricerca di radici lontane” e “un simbolo distintivo da ostentare, una possibilità di ergersi anche per coloro che avevano, per così dire, nicchiato, conservando comunque una sorta di doppia identità da esibire all’occorrenza”. Con Fiorellini “riprendono nuovo vigore forme dialettali perdute, onomatopee rumorose, suoni chiassosi e richiami ancestrali”.

Fiorellini ha anche pubblicato il romanzo “Milano: nove mesi meno un anno” (Silvio Mursia Editore – Milano), “Il Barone del Bosco di Policoro”, pubblicato dopo circa vent’anni di ricerche documentali in archivi pubblici e privati, e “Da Avigliano Scalo al Comune di Milano”. I funerali si svolgeranno il 15 luglio nella Chiesa di Santa Maria del Rosario a Milano, e successivamente è prevista una cerimonia commemorativa ad Avigliano.

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