Si avvia il percorso per la candidatura di altri patrimoni lucani nella lista Unesco

Con l’approvazione di un emendamento alla legge variazione al bilancio, voluto dal capogruppo Pd, si avvia il percorso per la candidatura delle Rabatane di Tricarico, Pietrapertosa e Tursi e del paesaggio di Maratea e dei calanchi di Montalbano Jonico

“Il nesso fra natura, storia e cultura è dominante per la Basilicata. Valorizzare l’inestimabile patrimonio presente nella nostra regione, utilizzando il traino di Matera capitale europea della cultura per il 2019, è essenziale per mettere in condizione i nostri territori di partecipare nelle migliori condizioni a questo grande processo di crescita”.

Lo ha detto il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Roberto Cifarelli, promotore, con i consiglieri Robortella, Spada, Polese, Bradascio e Pace, di un emendamento alla legge di variazione al bilancio della Regione che stanzia 50 mila euro per la redazione dei dossier di candidatura nella lista del patrimonio Unesco delle Rabatane di Tricarico, Pietrapertosa e Tursi e del paesaggio di Maratea e dei calanchi di Montalbano Jonico.

“Con questa scelta il Consiglio regionale ha indicato un’ulteriore strada – afferma Cifarelli – per valorizzare le nostre radici profonde, a partire dai villaggi arabi e saraceni presenti in Basilicata ed in particolare a Tursi, Tricarico e Pietrapertosa dove questi insediamenti hanno lasciato importanti tracce nelle architetture, nella cultura e addirittura nei dialetti”.

“Ma allo stesso tempo – aggiunge il capogruppo Pd -, in linea con le caratteristiche della lista del patrimonio Unesco, che riconosce anche l’unicità e il valore delle emergenze naturali, puntiamo ad esaltare la bellezza di Maratea, la perla del Tirreno, ed a riconoscere la struggente bellezza del paesaggio dei calanchi di Montalbano Jonico. Un modo per rafforzare la strategia di promozione del patrimonio culturale della Basilicata, che deve diffondere in tutti i territori nuove opportunità di sviluppo”.

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