Accettura (Mt), entra nel vivo “La festa del Maggio”

Entra nel vivo la “Festa del Maggio” di Accettura,un rito centenario che si ripete ogni anno nei giorni di Pentecoste, tra le 47 feste più belle del Mediterraneo, secondo l’itinerario “Les fetes du Soleil” patrocinato dall’Unesco. La festa è dedicata a san Giuliano, un giovane dalmata che cercava di diffondere la sua fede con coraggio e che, per questo, venne torturato e giustiziato a Sora, diventato patrono del paese nel 1725. Nella mattinata di sabato l’esbosco del Maggio nel bosco di Montepiano. Nella mattinata di domenica invece il taglio e il trasporto della Cima, un agrifoglio, portato a spalla per circa 15 km dalla foresta di Gallipoli Cognato; come da tradizione anche il trasporto del Maggio, un cerro di quasi trenta metri, in questo caso con il supporto di decine di coppie di buoi allevati e accuditi appositamente per la festa. L’arrivo dei due alberi in paese nel tardo pomeriggio di domenica. Nella giornata di lunedì il tronco viene accuratamente levigato e si innalzano altri due tronchi, le “crocce”, che vanno a costituire l’appoggio per l’innalzamento del Maggio. Una piccola processione, nel frattempo, proviene dal monte, dove un gruppo di uomini e donne si reca all’alba per prelevare e portare in paese il quadro dei santi Giovanni e Paolo. Verso sera la processione di san Giulianicchio, in ricordo del trasporto delle reliquie di san Giuliano dal convento di sant’Antonio alla chiesa di san Nicola ad opera dei monaci che avveniva il lunedì dopo la Pentecoste. Quest’anno per la prima volta in assoluto, in processione anche la teca contenente le reliquie di san Giuliano conservate nella cattedrale di Sora. Si arriva poi all’intensa giornata di martedì. Si continua a lavorare il Maggio e nel frattempo, in tarda mattinata, la Cima viene prelevata dalla facciata di palazzo Sansone e trasportata in largo san Vito per essere innestata al Maggio, mentre dalla Chiesa Madre, parte la processione con la statua di san Giuliano. Possono così iniziare le operazioni di innalzamento del grande albero che terminano solamente quando san Giuliano arriva in largo san Vito. La chiusura della festa del maggio poi con il concerto degli Zero Assoluto.

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