A Pomarico(MT) la Proloco locale riscopre la “Canzone di Zeza”

Una storia d’amore tra Vincenzella e Don Nicola, incoraggiato da Zeza, la mamma della futura sposa, e contrastato dal padre Pulcinella. E’ la trama della “Canzone di Zeza”; piccola rappresentazione in vernacolo, riscoperta dalla Proloco di Pomarico (MT) e messa in scena il 18 Febbraio, nella sala rosa del Palazzo Marchesale “Donna Perna”. Simbolicamente questa commedia riprende il momento di passaggio dall’ inverno alla primavera, attraverso il ricambio vecchio-giovane, rappresentati da padre Pulcinella-genero don Nicola. A tratti divertente ed esilarante, condita con una musica dal vivo, questa farsa carnevalesca ha portato più di trecento spettatori a vivere una tradizione ritrovata, che era stata dimenticata. Contrastanti sono le origini della “Canzone di Zeza”, tra il 1600 e il 1700, ma il suo luogo di nascita è naturalmente Napoli; venne poi proibita per le mordaci allusioni e per i detti troppo licenziosi e osceni. Vietata nel napoletano, la canzone trova spazio in altre località e tra queste vi è San Mauro Forte e Pomarico, cui solitamente si svolgeva nelle case della gente comune. L’ultima “Zeza” documentata, si è svolta nel 77’, (anche se negli anni 90 c’erano dei gruppi spontanei che giravano tra le vie del paese). Oggi, dopo quarant’anni, la Proloco “Enrico Mattei”, dopo mesi di lavoro, ha deciso di fare ciò che sa fare meglio: recuperare una tradizione e permettere alle nuove generazioni di conoscere una piccola parte della storia della propria comunità. E dal successo riscontrato, ha fatto nuovamente centro.

Signori, diamo inizio al nostro canto della Zeza , 
che negli altri comuni non viene esercitato. 
Solo noi abbiamo avuto queste comodità,
a Pomarico che i nostri vecchi antenati avevano portato da Napoli. 
Io Pulcinella vi voglio raccontare una bella storiella…”.

 

Share Button