Con la Giornata del Fai a Matera, riaperta la “Cattedrale del rupestre”

la vagliaLa chiesa di Santa Maria della Vaglia a Matera, nota come la “Cattedrale del rupestre”, è il luogo più suggestivo che il Fondo ambiente Italia (Fai) ha reso fruibile per le Giornate di primavera nella Capitale europea della Cultura per il 2019. Il tempio, scavato nel tufo ed edificato nel VIII secolo, è ubicato lungo la vecchia via Appia, all’ingresso della città. La storia della chiesa fa risalire il primo impianto all’VIII secolo mentre notizie successive portano al 1260, quando fu realizzato il fianco occidentale in muratura, unica parte costruita, opera del maestro Leorio da Taranto. Santa Maria della Vaglia svolse un ruolo attivo come luogo di culto e divenne importante meta di pellegrinaggi. Nel 1756 venne chiusa al culto perché, degradata nelle strutture, non era più idonea alle celebrazioni. La “Cattedrale del rupestre” è nota per il ciclo di affreschi raffiguranti Santi e Madonne e di elementi architettonici di diverse epoche che contrassegnano le tre navate, i sei pilastri impreziositi da semicolonne e capitelli, un abside affrescato, la volta a schiena d’asino, che offrono al visitatore e allo studioso, insieme ai quattro portali della facciata realizzata sul fianco esterno della navata di destra, tanti spunti di riflessione. Tra queste figurano la individuazione dell’accesso originario e gli usi diversi (da chiesa, a magazzino a ovile o stalla) del complesso di siti adiacenti, come l’antico cenobio, che testimoniano la presenza fino al XVII secolo di una comunità benedettina. I visitatori sono colpiti anche da un’altra curiosità, legata al Secondo conflitto mondiale: la chiesa è stata infatti utilizzata dal 1943 al 1945 da un contingente dell’esercito polacco come deposito di munizioni. Alcune scritte incise sulla facciata laterale ne testimoniano la presenza. Le visite guidate vengono assicurate dai “piccoli ciceroni” del Fai, studenti del Liceo classico, che insieme ad altri giovani ricevono e accompagnano cittadini e turisti anche in altri presidi della Città dei Sassi. (ANSA).

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