Matera piazza d’Italia per “L’anno che verrà” in mondovisione su Rai 1

Arbore riscrive “il materasso” e canta: “Il materano, il materano. Il materano è il massimo che c’è”

Arbore mentre canta "il materano"

Arbore mentre canta “il materano”

Chissà se i nostri nonni, coloro che hanno vissuto la miseria, la povertà e l’umiliazione di vivere nella città che per antonomasia era definita “ vergogna nazionale” immaginavano tutto questo.

Più di 50 mila le persone in piazza a Matera: sul palco grandi artisti e giovani talenti con i conduttori Amadeus e Papaleo. Più volte il calore di Matera è stato lodato sul palco, il segnale lanciato dalla Basilicata all’Italia intera è stato forte.

Il mattatore, tra i tanti è stato lui, poetico e umile interprete della lucanità: Rocco Papaleo che ha anche portato sul palco il ricordo commosso del collega Mango.

Materani e lucani emozionati, un fiume di commenti da pelle d’oca anche sui social che confermano il grande senso di appartenenza di una comunità che sta raggiungendo traguardi fino a pochi mesi fa non immaginabili. E i dati d’ascolto diffusi in mattinata hanno premiato la scelta lucana da qui al 2019: 5.565.000 telespettatori e uno share del 31,46 %, il doppio di quelli di Canale 5 con D’Alessio & Friends.

Dal palco gli auguri a Claudio Lippi, assente a causa di un lieve malore, sotto osservazione nell’Unità di terapia intensiva coronarica dell’ospedale Madonna delle Grazie.

Durante la serata anche uno straordinario Renzo Arbore. Ha messo lui la ciliegina sulla torta dello show con una rivisitazione di un suo brano che i cittadini saranno felici di adottare come loro inno.

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