Torna l’appuntamento con l’Ottobrata Romana

OttobrataL’Ottava edizione dell’Ottobrata romana è ispirata ai canti dedicati agli animali della tradizione contadina della Campagna romana, con un omaggio particolare alle favole di Trilussa. La rappresentazione zoomorfa, il raccontare dei vizi e delle virtù degli animali costituisce infatti una delle caratteristiche essenziali della cultura contadina italiana che si manifesta soprattutto attraverso le danze carnascialesche e i rituali primaverili propiziatori. In Basilicata questa tradizione è ancora ampiamente diffusa come è testimoniato da una inedita e originale mostra fotografica appositamente allestita nell’ambito di questa edizione dell’Ottobrata romana. Nello spettacolo Sparagna ha scelto una ventina di favole del ricco repertorio di Trilussa. Alcune le ha musicate affidandole all’interpretazione del Coro e dei solisti dell’Orchestra e fra queste: La fine der Leone, Er Cervo, Er grillo zoppo, Tinte, La Tartaruga, L’Agnello infurbito. Altre sono interpretate con grande originalità e sapienza da Pamela Villoresi (Er porco, Er sorcio de città e er Sorcio de campagna, La cicala e la formica, Er buffone, Er cane moralista, L’amore der gatto, Er disinteresse, Er nemico, Er congresso de li Cavalli, L’Aquila, Er carattere). Lo spettacolo è ulteriormente arricchito da alcuni disegni realizzati da Raffaello Simeoni a commento di alcune favole.

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