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Francis Ford Coppola a Milano: i soldi del petrolio restino ai lucani

La Basilicata, dalle vicende di famiglia ai giacimenti petroliferi: Francis Ford Coppola ha mostrato tutte le sue radici lucane ieri sera nell’incontro al Teatro Dal Verme di Milano. Centinaia di persone hanno aspettato, alcune anche per 4 ore, nella nebbia per partecipare alla serata promossa dalla Regione Basilicata per la rassegna Expo in Città.

Francis Ford Coppola a Milano (Ph. Sergio Ragone)

Francis Ford Coppola a Milano (Ph. Sergio Ragone)

Il mito del cinema è arrivato in una sala gremita fino all’ultimo posto che lo ha accolto con una standing ovation: ai presenti Coppola ha regalato aneddoti sulla sua famiglia e riflessioni sulle terre ancestrali, dalla storia della bisnonna Filomena ‘Senza-naso’ all’innamoramento per la musica del nonno Agostino in un teatro di Forlì che portò tutta la famiglia Coppola a entrare nel mondo dell’intrattenimento, dal Risorgimento duro con il Sud al genio di Bernalda Francesco Panio (“Girerò una scena del mio prossimo film sul ponte di Taranto che Ciccio Panio riparò”, promette).

Al termine del suo lungo memoriale, rispondendo per più di un’ora a decine di domande, per il creatore de ‘Il Padrino’ c’è stato anche modo di parlare dell’Italia, di cui ha detto di sentirsi orgoglioso quando ne sente gli exploit anche recenti, come i fisici italiani protagonisti della scoperta del Bosone di Higgs. Ma della sua terra lontana Coppola riconosce anche le criticità: “Per risolvere i problemi l’Italia dovrebbe sempre dire la verità”, la sua romantica soluzione.

“Mi intristisce l’abuso del Sud: quando ho saputo che c’è stata una grande scoperta di petrolio in Basilicata, ho pensato fosse una cosa buona per investire in educazione, sanità, occupazione – ha detto quindi Coppola riferendosi ai giacimenti di Val d’Agri e del Melfese – Ho saputo però che dei guadagni del petrolio alla Basilicata resta poco: il governo deve lasciare quei soldi ai lucani perché investano in educazione e occupazione”.

“Uno dei problemi del sud è ‘sempre lamentarsi’ – ha chiosato mescolando inglese e italiano – invece di chiedere i soldi per qualcosa, lavora e lotta per avere quello che meriti”. Il regista, che ha commentato i recenti successi commerciali hollywoodiani tratti da fumetti, che ha definito “pellicole per quattordicenni”, ha anche detto che non è più interessato a realizzare film cruenti: “La violenza recitata forse è una forma di catarsi, ma se dovessi girare un film sul Medio Oriente sarebbe una storia di gioia, pace e amore”. Prima di scendere dal palco, Coppola ha intonato con gli spettatori la canzone ‘Roma nun fa’ la stupida stasera’.

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