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Smart cities, presentate le prime attività del progetto C.L.A.R.A.

Smart Cities Matera“Abbiamo studiato le aree sottostanti Piazza San Giovanni e Piazza Duomo ed abbiamo rilevato, grazie alla realizzazione di immagini in 3d e tomografie ad alta risoluzione, la presenza di cavità, di ipogei. Stiamo elaborando, inoltre, valutazioni sugli edifici presenti”. Sono i risultati di una prima campagna di misure geofisiche, realizzata nel centro storico di Matera, dall’istituto metodologie per l’analisi ambientale del Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con altri centri ed accademie quali CNR-IREA, OGS di Trieste, Università di Ferrara, solo per citarne alcuni, ed un team di imprese innovative tra cui il Consorzio CREATEC con all’interno anche aziende materane. Obiettivo: sviluppare sensori, tecnologie e sistemi innovativi per la diagnostica non invasiva del sottosuolo ed il monitoraggio di edifici in aree urbane. L’iniziativa rientra nel progetto CLARA acronimo di CLoud plAtform and smart underground imaging for natural Risk Assessment, una proposta candidata dai Comuni di Matera, Enna e Ferrara ed accolta dal Ministero dell’istruzione università e ricerca nell’ambito del bando “Smart Cities e Sicurezza del Territorio”. Tra le finalità più ad ampio raggio: maggiore conoscenza del territorio, delle problematiche relative al dissesto idrogeologico ed il rischio sismico, mediante lo sviluppo di smart technology diffuse adottando il modello dell’open-government ed open-data. Visto il coinvolgimento del settore privato con le realtà produttive locali – auspicabile ha detto ancora Vincenzo Lapenna – la realizzazione di un altro obiettivo ossia il trasferimento di know how e favorire processi di innovazione tecnologici verso le maestranze della zona. La conclusione del progetto CLARA è previsto per Agosto 2017. Alla conferenza hanno preso parte anche il vice Sindaco del Comune di Matera Giovanni Schiuma, l’assessore all’ambiente del Comune di Ferrara, Caterina Ferri ed il geofisico Gianfranco Morelli.

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