A Maratea terminate le riprese della telenovela “Muchacha italiana viene a casarse”

Muchacha italiana viene a casarse

Il Cast de “Muchacha italiana viene a casarse”

“Hermosa, muy Hermosa”, che in italiano significa “bella, molto bella; incantevole”: questo l’aggettivo più utilizzato da cast e troupe della celebre fiction ispanofona “Muchacha italiana viene a casarse” per definire la bellezza di Maratea, sospesa tra cielo e mare, tra il verde roccioso della macchia mediterranea e l’azzurro intenso della costa tirrenica.

Non a caso definita la “Perla del Tirreno”, il piccolo borgo votato al culto del patrono San Biagio ha ospitato nello scorso fine settimana i protagonisti della telenovela più popolare di tutto il centro e nord America, amatissima in Perù e di recente trasmessa anche in Spagna: “Muchacha italiana viene a casarse”, questo appunto il titolo della produzione messicana edita da Televisa, il grande network proprietario del Canal de las Estrellas.

Un remake di enorme successo di una telenovela argentina girata nel 1971, che racconta la storia di una ragazza italiana emigrata in Messico in seguito ad alcune controverse vicende esistenziali; che in America comincia una nuova vita, trova l’amore e poi decide di tornare in Italia per sposarsi.

La scelta di Maratea quale location del cast per le esterne girate in Italia, fortuita ma non casuale, si deve all’opera meritoria di promozione internazionale della Basilicata svolta dalla Lucana Film Commission, il cui direttore Paride Leporace ha incontrato il regista e produttore della serie Pedro Damian in Messico alcuni mesi fa, grazie ad una manifestazione all’ambasciata italiana promossa dal ministro degli esteri Gentiloni.

Fu in quella occasione, e sulla scorta del fascino evocato da Matera capitale europea della cultura e dal suo rapporto viscerale e proficuo con la settima arte riconosciuto in tutto il mondo, che l’idea si trasformò in progetto di co-produzione.

“Una partnership felicissima – la ha definita Leporace, destinata a continuare nel tempo e a favorire la relazione tra il cinema e la nostra regione, sempre più terra di produzione oltre che di mera fruizione della settima arte”.

La Basilicata, in effetti, si sta trasformando negli ultimi anni da luogo adatto per le sceneggiature anche di grandi film e produzioni internazionali a enclave di elaborazione culturale e cinematografica autoctona e neppure troppo artigianale: a testimoniarlo, ultimo in ordine di tempo, il prestigioso David di Donatello 2015 conferito al regista lucano Giuseppe Marco Albano per il suo cortometraggio “Thriller”.

Le attrici e gli attori di “Muchacha italiana” – Marco Di Mauro, José Ron e Livia Brito -sono rimasti a Maratea per alcuni giorni ed hanno potuto così apprezzarne le bellezze naturali, assaporarne profumi e piatti tipici e, soprattutto, conoscerne il profondo e caratteristico portato culturale ed antropologico da cui sono rimasti letteralmente affascinati: tanto che il regista Pedro Damian ha scelto la processione che si è svolta sabato 9 maggio in onore di San Biagio, risalente ad una tradizione millenaria, come ambientazione per alcune delle scene più suggestive girate in Italia.

Il set ha chiuso i battenti lunedì 11 maggio, con gli scatti sulla meravigliosa spiaggia di Cersuta e con la scena del matrimonio, ripresa in un noto ristorante del centro alla presenza di più di centocinquanta comparse scelte tra glia abitanti di Maratea che avevano preso parte ai provini.

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