Presepe a Matera. Il comitato risponde alla Tartari: rimossa per incompatibilità ambientali

Figuranti Presepe MateraMATERA “Gentile Vice Sindaco di Matera, mi rivolgo a lei perché non mi è stato possibile recuperare online l’indirizzo email del signor Sindaco. Spero dunque sarà così cortese da volergli far pervenire questo mio messaggio. Messaggio che, come vede, viene letto in copia da diverse redazioni del vostro territorio”.

Questo è l’incipit di una lettera scritta da una scrittrice ferrarese che ha deciso di motivare la sua NON partecipazione al Presepe Vivente di Matera.

La missiva è stata recapitata anche alla nostra redazione a seguito della diffusione dell’intervista del nostro redattore capo a Susanna Tartari, direttore artistico del Presepe Vivente che da cinque anni Matera Convention Bureau organizza nella città dei Sassi e che per la verità ha scontato alcuni limiti organizzativi – forse anche naturali – nelle prime edizioni e di natura squisitamente “diplomatica” in quelle degli anni più recenti.

Nel 2013 per dirla con parole povere, fu tagliata fuori dall’organizzazione l’Unione delle Pro Loco d’Italia, e il suo presidente nazionale, Claudio Nardocci non fu certo tenero con gli organizzatori ed i rappresentanti istituzionali della città: “Il Presepe più Grande del Mondo passa agli uomini più piccoli del Mondo”.

Il sindaco in quell’occasione difese l’amministrazione rispondendo che non è il Comune ad organizzare in prima persona l’evento, ma ha solo un ruolo di “facilitatore tecnico”.

Quest’anno la notizia è tutta nell’amarezza dell’ormai ex direttore artistico del Presepe, giunta solo a una settimana dall’evento che denuncia diversi limiti organizzativi e culturali di un Comitato che programma l’evento “anno per anno” senza una pianificazione a lungo termine come la città di Matera invece meriterebbe.

Le fa eco Gaia Conventi, scrittrice e blogger ferrarese che nella lettera citata in apertura di articolo scrive: “Se Matera non sa apprezzare il contributo umano e artistico della ferrarese Susanna Tartari, non potrà nemmeno apprezzare la mia presenza di viaggiatrice ferrarese”.

Risponde per il Comitato Luca Prisco e lo fa sempre a mezzo stampa sulla Gazzetta della Basilicata: “Nei riguardi di Susanna Tartari non c’è alcuna avversione personale. Il comitato organizzatore riunito collegialmente ha deciso che non c’erano più le condizioni ambientali per proseguire il rapporto di lavoro con il direttore artistico e quindi per lavorare serenamente all’evento. Criticarci ci sembra una mancanza di rispetto”.

Il testo della lettera di Gaia Conventi

Gentile Vice Sindaco di Matera,
mi rivolgo a lei perché non mi è stato possibile recuperare online l’indirizzo email del signor Sindaco. Spero dunque sarà così cortese da volergli far pervenire questo mio messaggio. Messaggio che, come vede, viene letto in copia da diverse redazioni del vostro territorio.
Le scrivo da semplice cittadino, da persona che ama la cultura e che, bene o male, con la cultura spartisce il proprio tempo. Sono Gaia Conventi, blogger letteraria e scrittrice, ma non sono queste le qualifiche che mi portano oggi a scriverle.
In questi giorni, avendo stabilito di visitare la vostra Matera – sono un viaggiatore-fotografo, ovunque vado porto con me un pesante zaino fotografico – e convinta valesse la pena immortalare le bellezze del luogo, compreso il presepe vivente di cui ho sentito molto parlare, ho sondato il web per organizzare il mio breve viaggio e sono incappata nell’intervista di TRM a Susanna Tartari, che scopro non essere più direttore artistico della manifestazione.
Le confesso la mia perplessità e il mio sgomento, avrei voluto visitare e fotografare Matera per poi raccontarlo online, dove ho un buon seguito di lettori. Ma, ahimè, ho dovuto cambiare i miei piani: non verrò a Matera. Avrei potuto semplicemente variare il mio itinerario ma ci tenevo che i materani sapessero perché io e la mia macchina fotografica andremo altrove: conosco Susanna Tartari, persona degna della mia massima stima, rievocatrice con cui ho collaborato in diverse occasioni e professionista della cultura.
A quanto ho potuto apprendere online – e si tenga presente che ai tempi di Internet niente è soltanto un “bagatella cittadina” –, la signora Tartari è stata improvvisamente messa da parte. I motivi mi sfuggono, sempre che reali motivi esistano. Da qui non sono né evidenti né circostanziati. Viene dunque da credere che niente si possa imputare alla signora Tartari.
Ecco perché, avendo avuto il sentore che una professionista come Susanna Tartari e un importante evento come il presepe vivente siano stati trattati con leggerezza, mi vedo costretta e non visitare Matera. A non fotografarla. A non mettere online i tanti scatti che di certo avrebbero fatto bene al presepe vivente, manifestazione che avrebbe meritato tutta la mia attenzione ma che, stando così le cose, preferisco non inserire nei miei prossimi viaggi.
Di ciò mi spiace, perché ho sentito dire un gran bene dell’accoglienza materana. Ma se Matera non sa apprezzare il contributo umano e artistico della ferrarese Susanna Tartari, non potrà nemmeno apprezzare la mia presenza di viaggiatrice ferrarese.

Ringraziandola per l’attenzione
Saluti

Share Button