Matera accoglie la commissione per #Mt2019

The7hours

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Sette ore che valgono anni di futuro. Sono quelle che Matera vivrà domani, 7 ottobre, in occasione della visita della commissione europea che il prossimo 17 ottobre potrebbe decidere di assegnarle il titolo di capitale europea della cultura del 2019, scegliendola dalla short-list che vede in lizza anche Ravenna, Perugia, Siena, Cagliari e Lecce, da dove i commissari raggiungeranno la città dei Sassi.

A credere con convinzione che Matera possa assumersi al meglio questo onere/onore non è soltanto chi ha lavorato al dossier di candidatura ma, progressivamente e con entusiasmo crescente, esclusa una frangia fisiologica ma numericamente poco significativa di detrattori, l’intera comunità locale, intesa come regionale e della vicina Alta Murgia, cui si aggiungono i bookmakers che, negli ultimi giorni, danno la città per favorita.

Ecco perché l’appuntamento di domani è decisivo: serve, in 7 ore 7, raccontare alla commissione cosa è stata Matera, cos’è oggi e, soprattutto, cosa potrebbe diventare domani grazie a questo riconoscimento, fortificando un ruolo carismatico di riferimento culturale che, unanimemente, le viene riconosciuto da chi si trova a viverla dall’esterno.

Di qui un programma serrato, nei tempi e nelle tappe, che TRM network da mediapartner seguirà con una diretta tv, che è stato illustrato quest’oggi in una conferenza stampa interistituzionale svoltasi al Comune, alla quale oltre al sindaco Adduce e al direttore e al direttore artistico del comitato Matera 2019, Verri e Grima, hanno preso parte il presidente della Camera di Commercio, Tortorelli; i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti, Ventrella e Lisurici, e il presidente dell’Ente Parco della Murgia, Pellecchia.

E’ proprio dall’area protetta, infatti, che, nella tarda mattinata di domani, partirà la visita, con un esordio tutto basato sul “magnetismo del silenzio”, enfatizzato dal racconto di Pietro Laureano. Poco distante è il luogo della seconda tappa, la cava Paradiso, il parco scultura della Palomba, il simbolo di quel tufo che, dopo la roccia, ha originato la città, alimentato l’artigianato. Ma città è anche comunità e artigianato è anche pane; di qui la terza tappa, al rione Piccianello, in un forno a legna per scoprire i segreti della pietanza-principe delle tavole materane, attorno alle quali subito dopo siederanno i cinque commissari.

E’ noto, infatti, che un bando nei giorni scorsi ha selezionato, per luoghi diversi, le 5 famiglie ospitanti tra le 51 che hanno deciso di candidarsi ad aggiungere un posto a tavola, anzi due, visto che ad accompagnare ogni commissario ci sarà un componente del comitato. Le altre 46 rimaste fuori, se vorranno, potranno aprire le porte ai rappresentanti istituzionali locali.

Un modo per sottolineare la cultura dell’accoglienza del popolo materano, e lucano in generale, nato anche come sfida sul tempo a una Lecce che marca stretta Matera nelle sue iniziative e che l’attore e autore Antonio Andrisani, con Donato Mola ed Hyperbros, in queste ore, ha ironicamente raccontato sulla rete in un video di satira che, è stato detto in conferenza stampa, allevia la tensione del momento in modo originale.

Dopo pranzo subito in via Ridola, con tutto il sistema dei bar aperto, per un abbraccio corale della città intera e dei camminatori di Matera 2019, che nell’arco di una settimana hanno marciato a piedi da tutta la Basilicata per raggiungere la città e salutare la commissione, a sottolineare la condivisione di un progetto del quale essere tutti orgogliosi.

Poi, dopo la mostra di Pasolini a Palazzo Lanfranchi, che dalle 14:30 sarà a ingresso gratuito, una sosta veloce al Palombaro di piazza Vittorio Veneto e l’arrivo all’ex-ospedale di San Rocco, dove è in programma un incontro con l’universo giovanile e associativo, in occasione della mostra dei manufatti tematici realizzati dalle scuole allestita in quei luoghi. E nel cortile esterno torneranno quelle bandiere decorate e esposte ai balconi dalle famiglie materane per l’occasione ma questa volta tra le mani dei bambini, in segno di buon auspicio per il futuro.

La scena creativa materana, invece, sarà protagonista sul sagrato della chiesa di San Giovanni, tra teatro, musica, cinema e scienza, passaggio obbligato verso la Casa Cava, luogo di residenze artistiche, il Palazzo del Casale, residenza di UnMonastery e del coderdojo e, infine, verso la Casa di Ortega, dove i commissari troveranno ad accoglierli gli imprenditori del territorio, a sottolineare quanto decisivo per la candidatura sia e sia stato anche l’apporto economico privato e quanto questa, di ritorno, sia un’opportunità enorme per il territorio, come dimostrano le partnership della Bawer, della Di Leo o di Calia, in aggiunta a quella di TRM.

Tortorelli, a tale proposito, ha aggiunto che gli imprenditori vanno accompagnati in un processo di crescita culturale che si avvia da domani. Sette ore serrate e decisive, come si diceva, che – ha ricordato Grima – non sono finzione scenica su un palcoscenico ma l’amplificazione di ciò che sta accadendo in una città cui l’Europa guarda con attenzione e che è in grado di farsi protagonista di un’azione propulsiva, a livello comunitario, per il futuro.

Sette ore che, come detto, TRM network racconterà con una lunga diretta tv, a partire dalle 7.00 di domattina con collegamenti da alcune delle location della visita, in virtù di una mediapartnership culminata nell’avvio del canale Trm Art, tutto a tema 2019, ma che tutti, da Matera e dal mondo, sono chiamati a raccontare attraverso i social network, gelolocalizzandosi e utilizzando l’hashtag #the7hours, poiché ogni commento e contributo multimediale confluirà in un instant-book celebrativo della giornata.

L’appello, ora, in una città completamente bardata a festa, anche con l’aiuto dei commercianti, tra vetrine e allestimenti esterni a tema, è ai cittadini, a sapersi raccontare ai commissari, che ascolteranno senza rilasciare dichiarazioni, non solo con le parole ma coi fatti, affinché già la giornata di domani possa essere quella di un nuovo corso, a prescindere da quello che sarà il risultato definitivo verso il quale, in ogni caso, tutti restano concentrati.