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Le candidate a Ecoc2019 si sono incontrate al Maxxi di Roma

I rappresentanti delle sei città italiane candidate con Giovanna Melandri

I rappresentanti delle sei città italiane candidate con Giovanna Melandri

Apertura sul filo delle emozioni, quella scelta da Matera per presentare, nell’auditorium del Maxxi di Roma, la sua candidatura a Capitale europea della Cultura nel 2019, nell’ambito della giornata, patrocinata dalla Presidenza Italiana al Consiglio dell’Unione Europea, interamente dedicata alle sei città italiane in short-list, per dare visibilità e promuovere i progetti e le strategie di rigenerazione urbana elaborate nell’ambito dei rispettivi dossier, per illustrare ad amministratori, politici, operatori culturali e sviluppatori, progettisti, costruttori, mondo finanziario, comunicatori e imprenditori, le concrete prospettive di sviluppo e i relativi benefici rivenienti da questo prestigioso obiettivo. La città dei Sassi, intervenuta come quarta dopo Ravenna, Lecce e Siena, ha infatti esordito con la proiezione dell’emozionante video di promozione della candidatura dinanzi alla presidente del Museo delle Arti del XXI Secolo, Giovanna Melandri, e alle delegazioni delle altre cinque città in competizione. Subito dopo, Paolo Verri e il sindaco Salvatore Adduce, rispettivamente direttore e presidente del comitato Matera 2019, seguendo il format scelto dai promotori dell’evento, hanno risposto alle domande di Lucia Serino, direttore de “Il Quotidiano della Basilicata”. La giornalista ha scelto di partire dal paradigma della rigenerazione urbana, i Sassi di Matera, quale evidente emblema del principio delle tre R – riuso, riduzione e riciclo – alla base del Piano strategico della città. L’obiettivo di non attrarre turisti bensì “abitanti temporanei” a Matera è stato invece il punto di partenza scelto da Verri per illustrare il percorso della candidatura e, con esso, la storia degli ultimi 50 anni della città: dall’incontro con Pier Paolo Pasolini nel ’64 alla legge di risanamento dei Sassi dell’86 fino all’iscrizione nell’elenco Unesco patrimonio mondiale dell’umanità avvenuta nel ’93. Poi spazio al futuro, sempre nelle parole di Verri: “stiamo costruendo una candidatura aperta, che per questo abbiamo chiamato Open Future. In questo percorso si inseriscono i progetti principali su cui vogliamo puntare: l’Idea, l’istituto demoetnoantropologico, e l’open design school, la più importante piattaforma di Open design in Europa”. A chiudere, infine, il sindaco Adduce, che ha definito Matera 2019 “il più importante programma politico di cambiamento della città, mirato a rovesciare i paradigmi che fino ad oggi hanno frenato lo sviluppo del Mezzogiorno, per dimostrare all’Italia e all’Europa che un sud diverso è possibile ed è basato su un progetto di cambiamento partecipato e allargato all’intera Basilicata, capace di generare lavoro, economia e creatività nei Sassi aperti al Mondo”. Dopo Matera è toccato alle candidature di Perugia e Cagliari. Le città della short-list, dopo oggi, si ritroveranno nuovamente a Roma il 17 ottobre prossimo, quando la commissione europea designerà la vincitrice. Trm network, a conferma della media partnership assicurata al progetto Matera 2019, con un notevole sforzo produttivo ed editoriale ha trasmesso in diretta l’intera giornata odierna sul canale Trm Art, interamente dedicato alla candidatura, ed anche in streaming live sul sito trmart.it, garantendo l’unica possibilità di seguire l’evento anche alle altre città candidate. A partire da domani, invece, su Trm h24, la programmazione di approfondimento sulla giornata, che confluirà come sempre anche sul canale on-demand di YouTube.

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