I laboratori “Matera Capitale Ideale” consegnano quattro progetti 2019

Matera Capitale IdealeMATERA – Valorizzare Matera attraverso il proprio “capitale”, ovvero ogni risorsa, ogni potenzialità capace di produrre ricadute positive sulla città: è questo il principio che è alla base dei quattro progetti che i laboratori di “Matera, Capitale Ideale” hanno presentato nei giorni scorsi al comitato scientifico e al consiglio di amministrazione di “Matera 2019”.

I progetti riguardano il mobile imbottito, il pane, la città dello spazio, l’urbanistica, e sono frutto del lavoro svolto volontariamente attraverso la piattaforma web di “Matera, Capitale Ideale”, nonché attraverso una serie di incontri su specifici argomenti, ai quali hanno preso parte imprenditori, artigiani, creativi, associazioni e semplici cittadini.

Elaborando questi progetti e dando disponibilità ad un incontro affinché possano essere inseriti nel dossier di candidatura a Capitale europea della Cultura per il 2019, “Matera, Capitale Ideale” ha voluto recepire l’invito rivolto dal Comitato “a fare della candidatura a Capitale Europea della Cultura un grande evento collettivo”.

I quattro progetti di Matera, Capitale ideale

Il progetto relativo al mobile imbottito nasce dalla necessità di capitalizzare le competenze nella costruzione di divani e stimolare la creatività, innanzitutto mettendo i produttori in contatto con il mondo del design, facendo della produzione di divani un’arte.

Prevista, tra l’altro una mostra internazionale focalizzata su salotti, arte e design, comprendente dialoghi tra designer e personaggi famosi, con l’intento di produrre, come risultato, la progettazione di divani che riflettono il patrimonio culturale e di esperienza di vita della personalità e celebrità che hanno preso parte ai dialoghi. Sulla scorta degli importanti flussi turistici, i divani diventano installazioni artistiche collocate in punti strategici della città, e possono essere liberamente fruite perché intese quale simbolo dell’accoglienza di una città ospitale e al tempo stesso di un nuovo modello di vicinato e di condivisione sociale. Installazioni di questo genere vengono esposte in vari luoghi dell’accoglienza, tenendo in considerazione in particolar modo, le strutture ricettive che le espongono negli spazi di loro pertinenza, interni od esterni a seconda della stagione. Questa soluzione espositiva costituisce, nel periodo dell’Expo milanese, una flagship store “delocalizzata”, in quanto realizzata a Matera, ma in filo diretto con Milano.

Alla elaborazione del progetto si è giunti attraverso una serie di contributi di idee che hanno visto il coinvolgimento, tra gli altri, di Simona Visceglie, Francesco Panzera e Industrie Kreative.

In tema di urbanistica, invece, “Matera, Capitale Ideale” ha fatto proprie alcune proposte della sezione di Basilicata dell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu). Matera ospiterebbe la settima edizione della “Rassegna Urbanistica Nazionale” (Run): un evento che con cadenza quinquennale costituisce appuntamento nazionale di dibattito, riflessione e di scambio di esperienze per studiosi, amministratori, tecnici, progettisti e operatori impegnati nel governo del territorio. La sesta edizione della Run, tenutasi a Matera dall’1 al 14 marzo 2010, ha coinvolto “contenitori culturali” animando per due settimane la vita culturale della stessa: l’edizione 2015 potrebbe avere quale tema specifico proprio i problemi della rigenerazione urbana e della integrazione delle politiche di tutela e valorizzazione tra città e paesaggio; per il triennio 2016-2018 sono state proposte iniziative sul tema: “Le trasformazioni urbane innescate dall’individuazione a Capitale Europea della Cultura: rassegna europea (Genova, Marsiglia,Turku, Tallin, ecc. ….); il prima ed il dopo”; un evento conclusivo, nel 2019, sul paesaggio urbano dal punto di vista urbanistico, ma anche letterario e delle arti visive, per rafforzare il profilo della città come laboratorio europeo della cultura e delle pratiche della sostenibilità.
La storia e la tradizione del pane, nel progetto di “Matera, Capitale Ideale, saranno oggetto di mostre permanenti e percorsi guidati: dal più antico mulino neolitico, ancor oggi conservato nel museo “Domenico Ridola” e rappresentato da due sassi (la “macina” e il “macinello”) grazie al quale venivano schiacciati i chicchi di grano che avrebbero fornito la semola per la panificazione; fino ai forni cittadini in cui il pane impastato nelle case private veniva poi portato per la cottura, utilizzando la legna della locale macchia mediterranea, che conferiva al pane l’inconfondibile aroma speziato di rosmarino, origano, finocchietto selvatico e timo. Sono state pensate una serie di attività, tra cui: la creazione di una Scuola del Pane, con laboratori per formare nuovi panettieri affinché portino avanti l’antichissima cultura dell’arte della panificazione; dibattiti sulle tecniche produttive; mostra europea delle tecniche di produzione del pane di Matera; concorsi internazionali in ambito pittorico, scultoreo e letterario sul pane; pane come oggetto di performance musicali e teatrali in cui il pubblico diventi parte attiva, e non solo spettatore, e partecipi nelle preparazioni culinarie che siano parte integrante dello spettacolo. Alla elaborazione del progetto “Pane Capitale Ideale”, oltre a Loredana Manicone, hanno partecipato i panificatori Patrizia Perrone e Tonino Nobile.
Il progetto “Capitale dello Spazio” prende spunto dal protocollo di intesa stipulato il 17 novembre del 2009 tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la Regione Basilicata: l’accordo prevede investimenti del valore di 24 milioni di euro (di cui 16 a carico dell’Asi) per sviluppare il Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo”.
La Città dello Spazio diventerebbe, così, un grande sistema turistico all’aperto in cui viene narrata la storia millenaria dell’uomo, dal paleolitico ai nostri giorni, descrivendo l’evoluzione della Terra e l’esplorazione dello spazio con la costruzione di un planetario e di un osservatorio astronomico aperti al pubblico: uno strumento didattico e di divulgazione scientifica per offrire ai visitatori il percorso della civiltà dell’uomo dalle proprie origini al cosmo, un attrattore in grado di far appassionare alla cultura scientifica i cittadini di ogni età, le famiglie, i turisti. In quest’area è prevista la realizzazione di un planetario e di strutture in cui verranno ospitati eventi e allestimenti che spiegheranno al visitatore teorie e tecniche legate all’osservazione della Terra, al monitoraggio ambientale, alla cultura scientifica, alle nuove tecnologie. Un progetto coerente con il “futuro remoto” esplicitato nel dossier di candidature di Matera 2019. Tale intervento, realizzato in prossimità di uno dei centri di osservazione della Terra più importanti d’Europa, inserito nel contesto e nel perimetro dell’area del Parco delle Chiese Rupestri, rappresenterebbe il punto apicale di un percorso di esplorazione e apprendimento che si snoda attraverso il territorio e il Parco, per poi ritornare nei Sassi e nella città, suscitando l’interesse del visitatore verso un percorso di scoperta su temi che da sempre affascinano l’uomo: le proprie origini, il misticismo e la religione, la natura, la scienza e l’esplorazione dello spazio.

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