La crapiata, regina indiscussa del primo agosto materano

La crapiata

La crapiata

Matera. Non è una festa patronale, ma l’appuntamento del primo agosto con la “Sagra della Crapiata” è tra i più sentiti e partecipati. Nei rioni Sassi, in piazza Vittorio Veneto e nel borgo La Martella migliaia di cittadini e turisti si sono lasciati trasportare dal clima di accoglienza e cordialità degli organizzatori partecipando ad una vera e propria festa, dedicata alla riscoperta dei valori popolari e della ruralità.

Il tema agreste è riproposto proprio nella pietanza regina della serata: la crapiata, una minestra di grano, ceci, fagioli, fave ed altri legumi, cotta a fuoco molto lento, solo con acqua e sale. Un piatto tipico che richiama inevitabilmente la vita negli “antichi rioni” e nei vicinati. E così, come avviene da oltre quarant’anni nel Sasso Barisano, Ninuccio Festa ha preparato una quantità considerevole di crapiata offrendola con dell’ottimo vino prodotto nelle sue cantine.

A celebrare la cultura di un popolo e la sua identità, da quasi venticinque anni, sono anche gli infaticabili volontari dell’associazione “La Martella Onlus – Antonio Montemurro”, presieduta da Antonio Terranova che prima con la “Sagra della Fedda Rossa” il 31 luglio e poi con quella della “Crapiata” puntano con successo a valorizzare la genuinità ed i sapori della gastronomia materana.

Proprio la crapiata è ora considerata metafora di Matera, Capitale Europea della Cultura.Come nei Sassi tutti collaboravano per prepararla, così ogni cittadino, con piccoli o grandi contributi, può sostenere il percorso di candidatura. C’è chi come la studiosa Lidia De Rita, individuò in questo piatto tipico, il segno di unità dei materani. Ieri il sindaco Adduce e Massimiliano Burgi del Comitato Matera 2019 hanno consegnato una targa ai presidenti delle associazioni del borgo La Martella con scritto “Io sostengo Matera 2019” .

Nel corso della partentesi istituzionale sono stati premiati i giovani vincitori dei tornei sportivi organizzati per l’occasione ed è stato ricordato il compianto Antonio Montemurro – uomo politico sempre al servizio della comunità con passione e generosità al punto da meritarsi il titolo di “sindaco” del Borgo La Martella; a rievocare il suo operato la figlia Flores, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Matera.

Il cuore del borgo La Martella ha pulsato fino a tarda sera con migliaia di persone in fila per un piatto di crapiata o un bicchiere di vino, chi in giro a parlare con amici, chi a fare compere, chi a ballare e cantare sulle note dei celebri brani proposti dalla “Melody Orchestra”. Tutto si è svolto con estrema semplicità,con una gran voglia di mangiar bene, divertirsi e trascorrere qualche ora in allegria. In fondo basta poco per svegliarsi dal torpore, dall’inerzia e dalla pigrizia.

 

 

Share Button