A Casa Cava l’incontro #portoMateranel2019

Matera 2019 - Joseph Grima (direttore artistico) e Paolo Verri (direttore comitato)

Matera 2019 – Joseph Grima (direttore artistico) e Paolo Verri (direttore comitato)

MATERA – Ha preso il via oggi nella gremita Casa Cava la fase finale della candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura. Insieme a Joseph Grima e Paolo Verri, rispettivamente direttore artistico e direttore generale di Matera 2019, la comunità materana e lucana ha confermato l’interesse, l’impegno e la partecipazione attiva per costruire insieme un modello unico e nuovo di città della cultura. L’incontro, trasmesso in diretta streaming, si è aperto con il saluto al promotore del progetto Matera2019, Francesco Salvatore e agli altri componenti dell’associazione Matera2019, il compianto consigliere regionale Romeo Sarra, scomparso un anno e sua figlia Maria Piera. Si entra dunque nel vivo del percorso conclusivo che porterà alla proclamazione della città italiana Capitale Europea della Cultura nel 2019. Incisivo il discorso di Grima che ha fatto riferimento ad “uno sforzo concentrato nel tempo e diffuso nello spazio per il coinvolgimento e la partecipazione della città in collaborazione con tutte le associazioni e tutti i cittadini; a partire dal dossier, andando a lavorare con il Comitato Scientifico, con i mediatori culturali e facendo sintesi rispetto alle varie iniziative da progettare”.” Non si parte da zero – ha ribadito Grima – ma va messa a fuoco una struttura ed un’idea declinandola con precisione e partecipazione”. “Fondamentale, il recupero dell’orgoglio individuale dell’essere parte di una comunità”. Intanto è notizia odierna la firma del ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini del decreto che approva la preselezione delle sei città italiane candidate a Capitale europea della cultura 2019, ovvero Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena. Il Mibact procederà ora alla pubblicazione degli atti e comunicherà alle città pre-selezionate le modalità delle successive attività da svolgere. Il Ministro e la Commissione, sottolineano dal ministero della cultura, concordano nel giudicare “straordinario il risultato che l’Italia ha conseguito con le 21 candidature proposte. La ricchezza della progettazione elaborata costituisce un patrimonio che occorre valorizzare mettendo in atto tutte le azioni possibili per la realizzazione dei progetti”.

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